Peter Jackson e James Cameron: “Il futuro è il 3-D”

Il cinema in 3-D si sta facendo strada. A spianarla ci sono già diversi testimonial d’eccezione. Tra questi pezzi da novanta come Peter Jackson e James Cameron che in una conferenza stampa (moderata dal giornalista Jeff Giles della testata americana Entertainment Weekly) svoltasi in occasione del Comic-Con di San Diego (California) hanno parlato dell’influenza della nuova tecnologia sul futuro del cinema, e anche dell’home video.I due registi hanno parlato dei loro progetti e di come si siano spesso ispirati a vicenda: Cameron ha dato il via al progetto progetto Avatar solo dopo aver visto la realizzazione in motion capture del Gollum ne Il Signore degli Anelli; Jackson da parte ha utilizzato proprio per Gollum l’evoluzione della tecnologia già sviluppata da Cameron per The Abyss e Terminator 2. Oggi entrambi “pionieri” delle nuove frontiere del cinema in 3-D (Cameron con il già itato Avatar e Jackson con The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn); ma soprattutto con il progetto di riportare nelle sale i loro capolavori, Il Signore degli Anelli e Titanic, rimasterizzati in 3-D (strada già battuta da Disney con Toy Story 1 e 2 e La Bella e la Bestia, mentre George Lucas starebbe pensando a Star Wars).Secondo i due registi il rilancio del cinema, ma anche dell’home video, potrebbe passare proprio attraverso il rilancio nella nuova tecnologia 3-D dei film più amati dal pubblico. Jackson ha già proposto la trasposizione della trilogia de Il Signore degli Anelli: secondo la major produttrice, la Warner Bros., sarebbe prematuro in quanto la diffusione di sale attrezzate per il 3-D è ancora bassa e il business sarebbe quindi poco profittevole; secondo il regista, invece, proprio questi Kolossal rappresenterebbero un forte incentivo sia all’installazione di nuove sale, sia allo sviluppo e alla diffusione degli hardware per la fruizione domestica. Gli fa eco il collega Jackson (che sarebbe già al lavoro per fare uscire adgli schermi il suo King Kong), secondo il quale una rapida evoluzione del 3-D andrebbe a beneficio sia dell’industria cinematografica che a quella dell’home video, entrambe fortemente danneggiate oggi dalla pirateria.
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