Paramount-Warner, scontro sulla data del processo antitrust

La società di David Ellison chiede di iniziare il giudizio a novembre, mentre i dodici Stati e la Writers Guild puntano ad aprile 2027. In gioco ci sono tempi, costi e futuro della fusione da 111 miliardi
paramountCr. Shuttershock

La fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery resta sospesa in attesa che la giustizia americana stabilisca se l’operazione possa essere completata. Dopo l’accordo con la coalizione di dodici Stati che ha cancellato l’udienza preliminare prevista per il 3 agosto, lo scontro si concentra ora sul calendario del processo antitrust. Una decisione tutt’altro che formale, perché potrebbe determinare per quanto tempo i due gruppi resteranno separati e quanto costerà a Paramount il rinvio dell’acquisizione.

La società guidata da David Ellison ha chiesto alla giudice federale Araceli Martínez-Olguín di fissare un processo della durata di dodici giorni a partire dal 4 novembre 2026. I procuratori generali statali che intendono bloccare la fusione hanno invece proposto l’inizio del dibattimento per il 5 aprile 2027, prevedendo tra dodici e quindici giorni di udienze. Anche la Writers Guild of America, che ha presentato una causa separata contro l’operazione, sostiene il calendario indicato dagli Stati.

Paramount ritiene che novembre conceda alle parti tempo sufficiente per raccogliere i documenti, ascoltare i testimoni e preparare le rispettive posizioni. Secondo il gruppo, rinviare il processo alla primavera del 2027 prolungherebbe inutilmente l’incertezza per le società, i dipendenti e l’intera industria audiovisiva. L’obiettivo è arrivare rapidamente a una decisione nel merito e dimostrare che l’integrazione rafforzerebbe la concorrenza nei confronti di operatori come Netflix e Amazon.

La coalizione guidata dalla California considera invece troppo ristretto il calendario proposto da Paramount. I procuratori chiedono più tempo per analizzare gli effetti della fusione sulla distribuzione cinematografica, sui film destinati a un’ampia uscita nelle sale e sul mercato delle licenze dei canali via cavo. La causa sostiene che l’unione tra i due gruppi potrebbe ridurre la concorrenza, aumentare i prezzi e limitare la varietà dell’offerta.

La scelta della data avrà anche conseguenze economiche immediate. Paramount ha già accettato di non completare l’acquisizione fino a cinque giorni dopo la conclusione del processo oppure fino al 1° giugno 2027, a seconda di quale scadenza arriverà prima. Dal 30 settembre 2026, inoltre, scatterà una commissione destinata agli azionisti di Warner Bros. Discovery pari a circa 650 milioni di dollari per trimestre, poco più di 7 milioni al giorno.

Un processo ad aprile potrebbe quindi far salire il costo aggiuntivo oltre il miliardo di dollari. Spetterà ora alla giudice stabilire quale calendario adottare e, di conseguenza, quanto a lungo resterà congelata una delle più importanti operazioni societarie nella storia recente di Hollywood.

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