Paramount-Warner Bros., il processo inizierà a marzo 2027

Il tribunale ha fissato il processo antitrust sulla fusione da 111 miliardi. Una tempistica che espone Paramount a una pesante “ticking fee” e avvicina l’operazione alla scadenza decisiva di giugno
paramount warnerCr. Shuttershock

La battaglia legale sull’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance entrerà nel vivo nel marzo 2027. Il giudice Araceli Martinez-Olguin ha stabilito che il processo antitrust promosso da una coalizione di dodici Stati americani inizierà il 2 marzo e terminerà il 19, per un totale di dodici giornate d’udienza. La decisione rappresenta un ostacolo per Paramount, che aveva chiesto di anticipare il processo a novembre 2026. Gli Stati, insieme alla Writers Guild of America, avevano invece proposto aprile 2027. La conferenza preliminare finale è stata fissata per il 24 febbraio.

Il calendario avrà conseguenze economiche importanti. Dal 1° ottobre 2026 Paramount inizierà infatti ad accumulare una “ticking fee” di circa 7 milioni di dollari al giorno, destinata agli azionisti di Warner Bros. Discovery e pagabile al completamento dell’operazione. Al termine del processo, la cifra potrebbe già raggiungere circa 1,2 miliardi di dollari, per poi crescere ulteriormente in attesa della sentenza. «Rispettiamo la decisione del tribunale e continuiamo a credere che un processo nel merito sia il modo migliore e più diretto per dimostrare ciò che abbiamo affermato fin dall’inizio: questa transazione è legale, favorevole alla concorrenza e non solleva alcuna preoccupazione antitrust», ha dichiarato un portavoce di Paramount.

La coalizione, guidata dal procuratore generale della California Rob Bonta, sostiene invece che l’acquisizione da 111 miliardi di dollari ridurrebbe la concorrenza nei mercati della distribuzione cinematografica e della televisione via cavo. La WGA ha presentato una causa separata, sostenendo che l’operazione danneggerebbe anche il mercato del lavoro degli sceneggiatori. David Ellison continua però a mostrarsi fiducioso. «Crediamo davvero che vinceremo al processo», ha dichiarato, precisando che il finanziamento dell’accordo è già garantito e che Paramount resta aperta anche a una soluzione extragiudiziale.

Il procedimento avvicina inoltre l’operazione alla scadenza esterna prevista per giugno 2027. Se la fusione non sarà completata entro quella data, Warner Bros. Discovery potrà interrompere l’accordo e incassare una penale da 7 miliardi di dollari.

Fonte: Variety

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