Dopo oltre un anno di trattative, ostacoli regolatori e accordi finanziari, la fusione tra Paramount Global e Skydance Media è ufficialmente realtà. L’operazione, del valore complessivo di 8 miliardi di dollari, ha portato alla nascita della nuova entità chiamata Paramount, A Skydance Corporation, che da oggi è quotata al Nasdaq con il ticker PSKY.
La notizia della conclusione dell’acquisizione è arrivata giovedì 7 agosto, accompagnata dalla pubblicazione di una lettera aperta firmata dal nuovo CEO della società, David Ellison, che ha delineato visione, obiettivi e trasformazioni in arrivo per lo storico marchio hollywoodiano. Nei giorni scorsi era stata resa nota anche la nuova leadership della compagnia, che include nomi di spicco come Jeff Shell (Presidente), Dana Goldberg e Josh Greenstein (Co-Presidenti di Paramount Pictures), Cindy Holland (Chair del comparto Direct-to-Consumer) e George Cheeks (Chair di TV Media).
Con l’annuncio della chiusura dell’accordo, David Ellison ha affidato il proprio messaggio a una lettera aperta indirizzata a partner, dipendenti e stakeholder. Al centro, l’intenzione di rilanciare Paramount con una strategia improntata all’innovazione tecnologica, pur salvaguardando la storica vocazione alla narrazione e alla creatività. «Oggi segna un momento entusiasmante e cruciale, mentre ci prepariamo a portare l’eredità di Paramount come istituzione di Hollywood nel futuro dell’intrattenimento – scrive Ellison – La mia visione è quella di onorare la narrazione eccezionale, modernizzando al contempo il modo in cui produciamo e distribuiamo contenuti, per sostenere i migliori talenti creativi al mondo, migliorare l’esperienza del pubblico a livello globale e creare valore sostenibile per i nostri azionisti».
Il nuovo CEO conferma inoltre l’ambizione di trasformare radicalmente l’infrastruttura operativa della compagnia: «Lavoreremo con convinzione e ottimismo per trasformare Paramount in un’azienda orientata alla tecnologia, che unisce il cuore creativo di Hollywood con lo spirito innovativo della Silicon Valley. Sfruttando tecnologie all’avanguardia a servizio della narrazione, libereremo il potenziale enorme dell’azienda».
Uno dei passaggi più concreti riguarda l’obiettivo dichiarato di realizzare sinergie per almeno 2 miliardi di dollari, grazie a un processo di digitalizzazione e unificazione delle piattaforme, che avrà pieno effetto nel 2026: «Abbiamo maggiore fiducia nella nostra capacità non solo di raggiungere, ma di superare in modo significativo» il target, afferma Ellison, confermando l’intenzione di «trasformare l’intera azienda su una piattaforma tecnologica unificata». Paramount sarà ora articolata in tre divisioni operative: Studios, Direct-to-Consumer e TV Media. Paramount+ e Pluto TV, le due piattaforme streaming del gruppo, inizieranno a operare su un’architettura tecnologica condivisa a partire dal 2026.
La conclusione della fusione è arrivata a meno di due settimane dall’approvazione definitiva da parte della FCC, che ha dato il via libera il 24 luglio dopo una lunga fase di stallo regolatorio. In parallelo, Larry Ellison, Skydance e il fondo RedBird Capital hanno rilevato la quota di controllo detenuta da Shari Redstone in National Amusements Inc., ottenendo così la maggioranza del potere di voto e ponendo fine alla lunga gestione della famiglia Redstone. Redstone ha ricevuto 1,75 miliardi di dollari in contanti e ha lasciato il consiglio d’amministrazione. Con la nuova governance già insediata e il pieno controllo azionario in mano alla famiglia Ellison, la nuova Paramount si prepara ora a entrare in una fase di profondo cambiamento.
Fonte: Paramount Global
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