Paramount Skydance non molla la presa su Warner Bros.

Dopo le preoccupazioni espresse dal board di WBD, la famiglia Ellison si impegna a fornire garanzie personale irrevocabili per portare avanti l'acquisizione
paramount warner broscr. Alberto E. Rodriguez/Getty Images for CinemaCon

Paramount Skydance rilancia nella complessa partita per Warner Bros. Discovery, cercando di rafforzare la propria offerta ostile dopo le critiche sollevate dal consiglio di amministrazione del gruppo media. Al centro della nuova mossa c’è una garanzia personale diretta di Larry Ellison, chiamata a dissipare i dubbi sulla solidità finanziaria di una proposta che vale complessivamente 108 miliardi di dollari e che punta a contendere a Netflix il controllo di uno degli asset più strategici dell’intrattenimento globale.

La modifica all’offerta arriva a pochi giorni di distanza dalla decisione di WBD di accettare formalmente l’accordo con Netflix, valutato 82,7 miliardi di dollari. In quel contesto, il board di Warner Bros. Discovery aveva espresso forti perplessità sul ruolo di Larry Ellison, storico sostenitore di Skydance, la società guidata dal figlio David e alleata di Paramount nell’operazione. Il problema, secondo WBD, risiedeva nel fatto che il coinvolgimento di Ellison avvenisse tramite un trust, uno strumento ritenuto potenzialmente soggetto a cambiamenti imprevedibili e dunque inadatto a garantire con certezza il finanziamento dell’operazione. Per questo motivo, l’offerta di Paramount era stata definita priva di garanzie finanziarie concrete.

Per rispondere a queste obiezioni, Paramount ha annunciato il deposito di un documento presso la SEC in cui chiarisce che «Larry Ellison ha accettato di fornire una garanzia personale irrevocabile per 40,4 miliardi di dollari del finanziamento in equity dell’offerta e per eventuali richieste di risarcimento danni contro Paramount». Si tratta di un passaggio chiave, che mira a eliminare ogni ambiguità sul sostegno economico dell’imprenditore, uno degli uomini più ricchi al mondo.

Il valore dell’offerta resta invariato a 30 dollari per azione, ma Paramount ha rafforzato anche altri aspetti dell’operazione. La penale di recesso, che scatterebbe qualora l’accordo non dovesse andare in porto, è stata aumentata da 5 a 5,8 miliardi di dollari, allineandosi così a quella prevista dall’intesa con Netflix. Inoltre, Ellison si è impegnato a non revocare il trust familiare né a trasferirne gli asset in modo sfavorevole durante il periodo della transazione. Paramount ha anche precisato che il trust della famiglia Ellison possiede circa 1,16 miliardi di azioni ordinarie Oracle e che «tutte le passività rilevanti» della famiglia sono state rese pubbliche.

Nel frattempo, Gerry Cardinale di RedBird Capital, altro attore centrale dell’operazione, ha minimizzato le critiche di WBD, definendole «un falso problema» e aggiungendo che, nonostante ciò, Paramount ha comunque deciso di rimuoverlo del tutto dalla trattativa. Più dura, invece, la posizione ufficiale del gruppo, che ha accusato Warner Bros. Discovery di non aver mai sollevato queste preoccupazioni nei dodici settimane precedenti all’accettazione dell’«operazione inferiore» con Netflix.

La posta in gioco è altissima. Qualunque sia l’esito, la battaglia per WBD è destinata a ridisegnare l’industria dell’intrattenimento, attirando anche l’attenzione delle autorità regolatorie. A differenza di Netflix, interessata solo alla divisione studio e streaming che comprende Warner Bros. e HBO, Paramount punta all’intero gruppo, incluse le storiche reti via cavo. Un elemento che si intreccia con i piani di WBD di scindersi in due società nel 2026, un percorso che Netflix intende comunque lasciare completare prima di subentrare.

Nel ribadire la propria posizione, l’amministratore delegato di Paramount David Ellison ha dichiarato: «La nostra offerta interamente in contanti da 30 dollari per azione, completamente finanziata, continua a essere l’opzione superiore per massimizzare il valore per gli azionisti di WBD». E ha aggiunto che l’operazione rappresenterebbe «un catalizzatore per una maggiore produzione di contenuti, una maggiore offerta cinematografica e una più ampia scelta per i consumatori», chiedendo al board di Warner Bros. Discovery di compiere «i passi necessari per preservare e rafforzare un iconico tesoro di Hollywood per il futuro».

Fonte: Deadline

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it