Paramount rinvia la fusione con Warner Bros. Discovery

Lo studio ha accettato di non chiudere l’operazione da 111 miliardi di dollari prima della decisione del tribunale. L’accordo con dodici Stati americani cancella l’udienza preliminare e allunga i tempi dell’acquisizione
paramount warner

La fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery entra in una fase decisiva sul piano giudiziario. Dopo settimane di scontro con una coalizione di procuratori generali statali, il gruppo guidato da David Ellison ha raggiunto un accordo che stabilisce tempi e condizioni per l’eventuale completamento dell’operazione, evitando per il momento un nuovo confronto immediato davanti al giudice.

Paramount ha accettato di non chiudere l’acquisizione da 111 miliardi di dollari fino a cinque giorni dopo la conclusione del processo antitrust oppure fino al 1° giugno 2027, a seconda di quale delle due scadenze arriverà prima. Non è ancora stata fissata una data per il processo, ma l’intesa rende ormai improbabile il completamento della fusione entro il 30 settembre 2026, obiettivo inizialmente perseguito dalla società.

Il rinvio potrebbe avere conseguenze economiche rilevanti. In base agli accordi sottoscritti, dal 30 settembre Paramount dovrà riconoscere agli azionisti di Warner Bros. Discovery circa 650 milioni di dollari per trimestre, equivalenti a quasi 7 milioni di dollari al giorno, fino alla chiusura dell’operazione.

La società considera comunque l’accordo favorevole alla propria strategia. «L’accordo di oggi è una vittoria significativa perché il risultato è esattamente ciò che abbiamo cercato fin dall’inizio: un percorso diretto verso un processo basato sulle prove», ha dichiarato un portavoce di Paramount. «Questo è il modo più rapido e chiaro per dimostrare che questa transazione è positiva per la concorrenza, positiva per i consumatori e positiva per i creatori, una conclusione a cui sono già giunte decine di autorità garanti della concorrenza in tutto il mondo».

La coalizione dei dodici Stati, guidata dalla California, sostiene invece che la fusione ridurrebbe la concorrenza nei mercati della distribuzione cinematografica, dei film ad alto incasso e delle licenze per i canali via cavo. I procuratori avevano già ottenuto un ordine restrittivo temporaneo che impediva a Paramount di completare l’acquisizione.

«Fermare questa fusione mentre il nostro caso procede è una vittoria fondamentale nei nostri sforzi per far rispettare la legge e proteggere le industrie cinematografica e televisiva», ha dichiarato la procuratrice generale di New York Letitia James.

L’accordo ha portato alla cancellazione dell’udienza preliminare prevista per il 3 agosto presso il tribunale federale di Oakland. Le parti dovranno presentare entro il 31 luglio un documento congiunto sulle rispettive proposte per il calendario processuale. Gli Stati avevano precedentemente indicato aprile 2027 come possibile data per l’inizio del processo.

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