Paramount prova a rafforzare il sostegno dell’esercizio cinematografico alla fusione con Warner Bros. Discovery mettendo sul tavolo impegni concreti sulla futura distribuzione in sala. Secondo quanto riportato da Deadline, il gruppo guidato da David Ellison avrebbe offerto ad almeno una delle principali catene statunitensi, Regal, un accordo che prevede 30 film all’anno per tre anni, accompagnati da una finestra theatrical esclusiva di 45 giorni e da 90 giorni prima dell’arrivo in streaming.
La mossa assume un peso particolare nel pieno della battaglia antitrust negli Stati Uniti, dove dodici procuratori generali statali hanno avviato un’azione legale per bloccare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery. Il processo è fissato per marzo 2027 e Paramount sta cercando di dimostrare che l’operazione non comporterà una riduzione dell’offerta cinematografica né un indebolimento delle sale.
Secondo Deadline, anche AMC potrebbe aver ricevuto garanzie analoghe, anche se il CEO Adam Aron ha scelto di non commentare. Regal, invece, si è mostrata apertamente favorevole all’operazione. Il suo amministratore delegato Eduardo Acuna ha sottolineato come Ellison sia disposto a trasformare le promesse in impegni misurabili, anche attraverso un possibile consent decree con i procuratori generali. Fonti interne a Paramount precisano però che non sarebbero ancora stati sottoscritti accordi formali con gli esercenti. La società sarebbe comunque pronta a offrire condizioni simili a qualsiasi catena interessata, includendo anche penali economiche nel caso in cui gli impegni sull’output non venissero rispettati.
Resta invece nettamente contraria Cinema United, l’associazione che rappresenta gran parte degli esercenti americani. Il timore è che la fusione possa produrre nel lungo periodo meno film, minori incassi e nuove chiusure di cinema, replicando quanto avvenuto dopo l’acquisizione di 20th Century Fox da parte di Disney. Il precedente resta infatti il principale argomento degli oppositori: nel 2016 Disney e Fox avevano distribuito complessivamente 26 titoli su oltre 2.000 schermi, mentre nel 2025 il nuovo gruppo si è fermato a 14 uscite wide.
Le nuove garanzie di Paramount arrivano pochi giorni dopo il via libera ottenuto nel Regno Unito e mostrano come la strategia di Ellison sia ormai sempre più concentrata sugli impegni industriali. L’obiettivo è convincere sale e autorità che una Paramount-Warner non significherebbe meno cinema, ma un flusso stabile di titoli destinati al grande schermo.
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Cr. Amy Sussman/Getty Images




