Paolo Franchi si difende dalle accuse della vedova di Bruno Martino

Paolo Franchi, regista premiato al Festival di Roma per ‘E la chiamano estate’, si difende dalle accuse di Fiorelisa Calcagno, vedova di Bruno Martino, autore dei brani musicali “Estate” e “E la chiamano estate”. La vedova ha depositato il 19 novembre un ricorso cautelare d’urgenza per bloccare la distribuzione del film, con la motivazione che «l’interpretazione, le scene a carattere pornografico, la trama scabrosa sincronizzate alle musiche del maestro Martino lederebbero gravemente il patrimonio culturale e artistico del musicista». Franchi risponde con un’accusa di calunnia: «Io sono parte lesa e mi rivarrò coi miei avvocati. La casa discografica Universal, che detiene i diritti musicali, aveva visto le scene collegate alla canzone del maestro dando il suo benestare. Chiederemo il risarcimento, io, la produzione e la Officine Ubu distribuzione. La vedova avrebbe almeno potuto vedere il film prima di agire». Franchi spiega che non c’è nulla di pornografico né volgare nelle scene incriminate «per cui la signora dovrà rispondere di calunnia».

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