Nel corso dell’incontro organizzato ieri da Univideo a Venezia si è svolto un dibattito, moderato da Luciana Migliavacca (vicepresidente Univideo) al quale hanno partecipato i rappresentanti di diverse associazioni. Paolo Ferrari, presente come presidente Confindustria Cultura, ha sottolineato come l’home video «rappresenti un anello fondamentale nella filiera occorre però che si punti maggiormente sulla qualità tornando ad esempio a valorizzare il catalogo, un segmento da sempre strategico. In questo senso il Blu-ray è una risorsa importantissima. Ma tutto il nostro settore deve trovare una rinnovata compattezza: le associazioni lavorino a un progetto comune per battaglie condivise. Così da mostrarsi alla politica più uniti e compatti». Dello stesso avviso anche Giampaolo Letta, in qualità di vicepresidente Anica, che ha affermato «l’importanza di un coordinamento preciso tra i vari comparti della filiera». Riccardo Tozzi, presidente sezione produttori Anica, ha ribadito la propria visione secondo cui ”il sell-tru rimarrà sempre mentre il rental è il mercato maggiormente coinvolto nell’evoluzione tecnologica dettata dalla Rete. Sono convinto che sia necessario e urgente attivare un servizio legale on-line a prezzi contenuti che risponda alle nuove esigenze dei consumatori». Alla proposta fatta da Luciana Migliavacca di coinvolgere anche il trade in questo tipo di servizio Tozzi si è detto favorevole e possibilista. Paolo Protti, presidente Agis, tra i vari temi affrontati ha anche parlato di window, affermando che «occorre una discussione davvero globale su questo argomento. Non c’è nessun veto di tipo ideologico a rimodulare eventualmente i termini ma questo deve essere fatto all’interno di un dibattito riguardi tutti. Sono sempre convinto comunque che le difficoltà dell’home video non dipendano dalla window». Filippo Roviglioni, presidente Fapav, ha rammentato che il Comitato tecnico contro la pirateria si è rimesso in moto ed è quindi auspicabile attendersi delle evoluzioni positive e anche che «è in fase di realizzazione un’evoluzione dello studio Ipsos presentato nel 2008». Marco Duradoni intervenuto in conclusione dei lavori ha affermato: «va bene guardare all’evoluzione ma occorre una legge antpirateria senza la quale non si potrà fare nulla», mentre Daniele Ghiringhelli, della neonata Assovideo, ha espresso la necessità della partecipazione anche delle associazioni del trade e della ridistribuzione nel dibattito su futuro del settore.
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