Dopo anni di attività nella produzione indipendente e dal 1998 anche nella distribuzione, la Pablo di Gianluca Arcopinto chiude i battenti. Lo ha annunciato ieri sera pubblicamente lo stesso fondatore e titolare dichiarando esplicitamente l’impossibilità a continuare ad essere operativo sul mercato odierno come player totalmente indipendente: “Il settore dell’audiovisivo è governato dal duopolio televisivo Rai – Mediaset ed è oggi letteralmente impossibile prescindere dall’appoggio di una o dell’altra se si vuole rientrare nei costi di produzione e distribuzione, oltre al fatto che è impossibile trovare sale, anche per pochissime visioni, disposte a proiettare un certo tipo di film. Trovo assurdo che registi e produttori con una certa forza contrattuale si siano piegati all’appoggio di Mediaset quando non ne avevano affatto bisogno. Hanno così alimentato il potere della televisione di Berlusconi”. Arcopinto, che continuerà a produrre utilizzando solo il proprio nome, ha accusato quelle sale di provincia, una volta dedicate alla qualità, che “si sono arrese ai ricatti dei grandi distributori pur di avere uno o due film natalizi. È assurdo – specifica il produttore – che siano disposti a dare un minimo garantito di 5mila euro alla Sony per avere “Il Codice da Vinci” mentre la Pablo doveva aspettare dai 2 a 3 anni per ottenere 100 euro, il che significava che per noi l’attesa dell’80% dei proventi per l’incasso di un film si aggirava a circa un anno. Oggi un film come ‘Amore’ di Gianluca Tavarelli non troverebbe più un suo spazio distributivo come riuscii a trovarlo con Pablo nel 1999. E, a testimonianza dell’impossibilità di far uscire i film, porto l’esempio di ‘Craj’ di Davide Marengo che ho prodotto e che, nonostante i consensi avuti al festival di Venezia, non ha trovato neppure una sala per essere proiettato quando chiesi a Circuito Cinema di darmi almeno uno spettacolo alla settimana”. In 7 anni di distribuzione indipendente Pablo ha distribuito opere di registi quali Matteo Garrone (‘Ospiti’, 1998), Edoardo Winspeare (‘Pizzicata’, 1999), Alejandro Agresti (‘L’ultimo cinema del mondo’, 2000), Vincenzo Marra (‘E. A. M. Estranei alla massa’, 2001), Daniele Segre (‘Vecchie’, 2002). L’ultimo film nel listino distributivo di Pablo è ‘Il fantasma di Corleone’ di Marco Amenta. Gianluca Arcopinto sta attualmente producendo con Andrea Occhipinti ‘Sone Taula’ di Salvatore Mereu.
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