Oscar: è polemica tra Roberto Faenza e l’Anica

“Con la nuova votazione termina finalmente una indecorosa sceneggiata all’italiana”. Roberto Faenza commenta così all’AdnKronos la candidatura all’Oscar per ‘La bestia nel cuore’ di Cristina Comencini. Il regista ha affermato che il suo film ‘I giorni dell’abbandono’ non era in concorso perché ritirato in accordo con la produttrice sin dal 22 settembre, in seguito alla nomina della contestata prima commissione. Faenza ha parlato di “Una commissione composta per lo più da produttori incompetenti, che meglio avrebbero fatto ad autosospendersi dando un segnale di correttezza e serietà. Sono invece tornati a votare, dopo aver addebitato al notaio la propria ignoranza nel designare un film privo dei requisiti richiesti dall’Academy. Con il suo la commissione ha esposto il cinema italiano al dileggio internazionale”. Dura la replica dell’Anica che in un comunicato ha precisato “in merito alle infantili e volgari dichiarazioni diffuse quest’oggi da Roberto Faenza” che ‘I giorni dell’abbandono’ ha presentato richiesta all’Anica il 20 settembre scorso per essere iscritto tra i candidati italiani all’Oscar per il Miglior Film in lingua Straniera e non è mai stato ritirato dalla casa di produzione, tanto da essere stato preso in considerazione anche nella votazione odierna. Le gravi affermazioni di Faenza contro la categoria dei produttori, che l’Anica rappresenta, così come contro gli autorevoli componenti della Commissione di Selezione, offendendo la trasparenza e la piena legalità della stessa, saranno oggetto di un’azione dell’Associazione di tutela nelle opportune sedi”.

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