«Quale strada stanno percorrendo le Giornate Professionali del Cinema?». Se lo chiede Giuseppe Oliva, direttore marketing di Rai Pubblicità, secondo cui l’evento andrebbe aperto anche gli investitori pubblicitari e dovrebbe instaurare dialoghi costruttivi per dare nuovo impulso al settore. «Le Giornate Professionali del Cinema non sono più un evento adeguato alle esigenze del settore e al passo coi tempi», ha dichiarato Oliva a e-duesse. «Oltre alla presentazione dei listini delle case di distribuzioni agli esercenti, questo evento dovrebbe essere un’opportunità di dialogo per parlare di come rilanciare l’intero settore. Questi giorni di lavoro andrebbero aperti a tutti, in particolare agli investitori pubblicitari. In questo modo si potrebbero pianificare importanti attività di co-marketing, lavorare in anticipo sul product placement, invitando anche i produttori e spiegare a tutti i vantaggi del tax credit. Infatti la maggior parte delle aziende che usufruisce del tax credit lavora già da tempo in questo settore. Andrebbero coinvolte, invece, anche nuove realtà imprenditoriali per fornire ossigeno fresco a tutti». Si potrebbero, inoltre, «portare progetti innovativi sulla Festa del Cinema, senza piangersi addosso per il fallimento dell’ultima edizione». Secondo Oliva, il vero problema delle Giornate Professionali è che «il settore comunica verso se stesso e non verso l’esterno». E conclude: «Sono certo che lavorando insieme si potrebbe dare vita a un evento a 360 gradi, aperto a tutti e in grado di rilanciare un settore ricco di potenzialità come il cinema». Le prossime Giornate Professionali del Cinema si terranno a Sorrento dall’1 al 4 dicembre.
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