Uscirà il 22 novembre in circa 35 copie targate Officine Ubu ‘E la chiamano estate’, film diretto da Paolo Franchi e presentato questa mattina in concorso al 7° Festival di Roma. Interpretato da un nutrito cast che include Isabella Ferrari, Jean-Marc Barr, Luca Argentero, Filippo Nigro e Eva Riccobono, l’opera racconta di una coppia di quarantenni che vive una relazione esclusivamente platonica: pur amandosi molto l’uomo non riesce ad avere rapporti con la sua compagna e per autopunirsi si getta in fugaci incontri con sconosciute. Prodotto esecutivamente dalla A Movie Production, la stessa compagnia di ‘Appartamento ad Atene’ il film è il primo realizzato dalla Pavarotti International 23 srl di Nicoletta Mantovani. Proprio quest’ultima, intervenendo in conferenza stampa oggi ha spiegato di aver creduto in questo progetto indipendente perché la interessava «una storia che parlasse di dolore e che vuole raccontare con una marcata metafora un malessere di oggi. L’intento non era di introdurre nel film un’analisi psicologica su quello che accade: questo è un film di finzione, non un documentario – ha risposto la Mantovani un po’ piccata alla platea di giornalisti che a suo dire ha accolto con pregiudizio film e cast – mentre per produrre film d’autore oggi occorrono produttori coraggiosi» – ha chiosato. Oltre alla richiesta di sostegno dal Fondo per l’audiovisivo della Regione Lazio, in attesa di risposta, ‘E la chiamano estate’ si è avvalso del contributo Mibac di 400mila euro più 80mila dall’Apulia Film Commission, ma il costo totale del film è di circa 1 milione e 500mila euro.
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