Notorious Pictures chiude il primo semestre 2025 con un fatturato in aumento. Come comunicato dalla società, i ricavi consolidati del gruppo guidato da Guglielmo Marchetti si attestano a 17,6 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto ai 16,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. In miglioramento la redditività operativa: l’EBITDA sale a 6,5 milioni (+14%), con un margine del 36,8% (33,9% nel 2024), mentre l’EBIT riduce la perdita a -1,1 milioni dai -1,6 milioni dello scorso anno. Il risultato netto scende tuttavia a -2,4 milioni, rispetto ai -1,5 milioni del primo semestre 2024, complice il minor apporto dei contributi pubblici.
Nel dettaglio, il semestre ha visto una forte crescita della produzione (+363%, a 5,1 milioni di euro), trainata dal titolo Esprimi un desiderio e dall’ottimo riscontro del film Il Nibbio. Bene anche l’esercizio cinematografico (+31%, a 7,5 milioni), grazie soprattutto alle nuove multisale di Ferrara e Sinalunga e al rafforzamento del circuito Notorious Cinemas, che ha raggiunto 750 mila spettatori (+34%), posizionandosi come quarto player nazionale con una quota del 2,2%. In calo invece la distribuzione (-49%), penalizzata dal minor numero di titoli in sala.
Il presidente Guglielmo Marchetti ha così commentato i risultati: «Il Gruppo Notorious Pictures opera in un contesto di mercato globale dinamico, attraversato da una fase di cambiamento e consolidamento. La diversificazione e il presidio da parte del Gruppo di specifiche aree di business quali produzione, distribuzione ed esercizio cinematografico, hanno certamente messo la società nella migliore posizione per affrontare le sfide future. Tuttavia, si deve rilevare che per il secondo anno consecutivo i bilanci delle società del Gruppo Notorious Pictures e le attività di business, sono condizionati e scontano negativamente i ritardi della pubblica amministrazione relativi all’emanazione e attuazione dei provvedimenti a sostegno dell’intero comparto cinema e audiovisivo, in particolare per quanto concerne i diversi crediti d’imposta. Auspichiamo fortemente che entro l’esercizio 2025 si possa arrivare ad una definizione e normalizzazione delle normative di riferimento, quindi al riconoscimento delle diverse contribuzioni spettanti al fine di gestire al meglio le diverse attività del Gruppo»
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