Non un remake, ma un omaggio

«Nessuna scopiazzata né uno scimmiottamento: non sarà un remake, ma un omaggio a un film che resta intatto nella storia. Irraggiungibile come l’Himalaya». Sono le parole di Francesca Fellini, nipote di Federico Fellini, riportate oggi dal Corriere della Sera di oggi riguardo alla discussa operazione del presunto remake de La dolce vita, capolavoro del regista riminese. Del progetto internazionale se ne era parlato alcune settimane fa. Ora la nipote dell’autore, che come unica erede ha ceduto i diritti dell’opera al produttore Daniele Di Lorenzo (che produrrebbe My dolce vita insieme alla Ambi Pictures di Andrea Iervolino e Monika Bacardi), attivo fra l’Italia e Los Angeles,

sembra smentire l’ipotesi iniziale, che aveva suscitato numerose critiche e polemiche: «Mio zio non aveva il culto dei suoi film, non si sentiva intoccabile e non è mai stato geloso dei suoi lavori, anzi li dimenticava appena girati. Oggi sarebbe curioso di vedere come altri potrebbero rileggere una sua pellicola». E ancora: «I giovani d’oggi non conoscono Fellini e non potranno mai calarsi in un film con quei ritmi e bioritmi. Un omaggio come questo affidato ad attori di Hollywood che sono i loro idoli potrà avvicinarli a un pezzo di cultura. Magari dopo averlo visto lo cercheranno in Rete» ha dichiarato ancora la Fellini.

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