Si è chiuso a Courmayeur (AO) il Noir in Festival. Il pubblico ieri assegnato il Leone Nero per il miglior film alla black comedy spagnola Anacleto. Agente segreto di Javier Ruiz Caldera. Il premio speciale della giuria popolare è andato a Into the Forest della canadese Patricia Rozema. “Il Festival – dichiarano Giorgio Gosetti e Marina Fabbri che lo dirigono – assomiglia sempre più a uno sciatore provetto, in equilibrio su entrambi gli sci che ci consentono evoluzioni spericolate: da un lato la letteratura con i suoi campioni italiani e internazionali, da Carlo Lucarelli a Joe R. Lansdale; dall’altro il cinema e la televisione che quest’anno sono stati prodighi di doni per la storia del Noir: dai rinnovati X-Files, al grande cinema di Spielberg (Il ponte delle spie), fino ai sempre irriverenti Fratelli Manetti con il ritorno dell’Ispettore Coliandro e al nerissimo Alex de la Iglesia che qui hanno mostrato come il genere si rinnovi mischiando sempre le carte, rivisitando i suoi colori con una forza e una vitalità che tocca tutte le età. Prova ne sia il grandissimo successo di un film per teenager come Piccoli brividicon Jack Black che sarà una delle belle sorprese del cinema delle prossime feste”. Mandata in archivio la 25ma edizione, il Noir in Festorganizzerà un appuntamento speciale in Valle d’Aosta a fine gennaio in accordo con la Film Commission che si realizzerà in occasione dell’uscita italiana di Point Break (girato anche in Val d’Aosta) e un’edizione totalmente rinnovata per il prossimo inverno. “E’ ancora presto per capire come e dove battere il prossimo ciak del festival – aggiunge Gosetti – ma oggi la nostra gratitudine va a quanti a Courmayeur e nella Vallée hanno creduto in noi e ci hanno sempre sostenuto, consapevoli che il nostro lavoro tra spettacolo e cultura può essere un valore aggiunto per l’identità di questi magnifici luoghi alle pendici del Monte Bianco”. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it