Netflix ha scelto Roma e lo Spazio Vittoria per presentare l’offerta italiana del 2026, un appuntamento pensato per chiarire la direzione della piattaforma nel nostro Paese dopo l’annuncio della slate globale. A guidare l’incontro è stata Tinny Andreatta, Vice Presidente per i contenuti italiani, affiancata da Florencia Di Stefano-Abichain, con un messaggio chiaro: il prossimo anno sarà segnato da una forte concentrazione di titoli, volti e generi, con un’attenzione particolare al cinema originale.
Il 2026 viene infatti definito come un anno speciale per numero e peso dei talenti coinvolti. Netflix riunisce in un’unica annualità alcune delle figure più riconoscibili del cinema e dell’audiovisivo italiano, affiancando interpreti affermati a volti più giovani e a personalità provenienti da mondi diversi. Tra i nomi annunciati all’evento What Next? figurano, tra gli altri, Luca Argentero, Massimiliano Caiazzo, Sergio Castellitto, Matilda De Angelis, Elodie, Pierfrancesco Favino, Alessandro Gassmann, Elio Germano, Maria Chiara Giannetta, Serena Rossi, Zerocalcare e Luca Zingaretti. Una scelta che, nelle parole di Andreatta, punta a valorizzare percorsi artistici differenti: «Sono davvero orgogliosa della spettacolare aggregazione di talenti che quest’anno darà il volto e l’anima alle nostre storie italiane, uniche e autentiche. Una collaborazione che celebra non solo la notorietà dei talenti, ma soprattutto il valore distintivo e unico dei loro percorsi artistici. Netflix si impegna a offrire a questi celebri interpreti l’occasione di restituire al pubblico versioni sfidanti e inedite della loro identità artistica. E questo è un plus, di cui siamo davvero fieri».
Il focus principale, però, è sulla produzione cinematografica originale, che nel 2026 assume un peso centrale all’interno dell’offerta. Oltre a Il Falsario di Stefano Lodovichi, con Pietro Castellitto e Giulia Michelini, in arrivo nei prossimi giorni, Netflix ha annunciato quattro nuovi film italiani inediti. Si parte dall’action Senza volto di Fabio Guaglione, con Edoardo Leo protagonista e per la prima volta sullo schermo anche sua figlia Anita. Sul versante della dramedy arrivano Non abbiam bisogno di parole di Luca Ribuoli, con Sarah Toscano e Serena Rossi, e Campioni di Jacopo Bonvicini, interpretato da Alessandro Gassmann e Anna Ferzetti. Chiude il gruppo la commedia sentimentale Noi un po’ meglio di Daniele Luchetti, con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta. Un pacchetto che conferma la volontà di presidiare generi diversi, mantenendo al tempo stesso un forte radicamento nel gusto del pubblico italiano e affiancando i film originali ai titoli nazionali che approderanno su Netflix dopo l’uscita in sala.
Accanto al cinema, l’offerta seriale resta ampia e articolata, con nuovi titoli come Motorvalley, Due Spicci di Zerocalcare, Chiaroscuro, Minerva – La scuola, Nemesi e Il capo perfetto, oltre a SuburraMaxima, nuovo capitolo dell’universo Suburra. Il 2026 segnerà anche il ritorno di Maschi veri, Storia della mia famiglia e della stagione finale de La Legge di Lidia Poët. Sul fronte unscripted sono previste la nuova edizione di Physical Italia: da 100 a 1, la terza stagione di Nuova Scena e l’arrivo della WWE in diretta esclusiva su Netflix in Italia a partire dal primo aprile.
A dieci anni dal debutto nel nostro Paese, Netflix ribadisce così una strategia di investimento a lungo termine, come sottolineato ancora da Andreatta: «Vogliamo continuare ad investire con convinzione nel nostro Paese mantenendo una prospettiva a lungo termine e valorizzando il lavoro fondamentale e ispirato degli autori, dei registi e dei produttori indipendenti che collaborano con noi e che sono gli incubatori e gli artefici delle emozionanti storie a cui potremo assistere sullo schermo».
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