Netflix alza la posta per Warner Bros: accordo cash e voto entro aprile 2026

La piattaforma modifica l’intesa con WBD portandola a 27,75 dollari per azione interamente in contanti: più certezze sul valore, percorso accelerato verso l’assemblea e nuova pressione sulla sfida ostile di Paramount Skydance

netflix warner brosCr. Netflix / Shuttershock

La partita più calda dell’industria media americana sta entrando in una fase decisiva, tra rilanci, carte regolatorie e una corsa contro il tempo che punta dritta all’assemblea degli azionisti. Sul tavolo c’è un’operazione-monstre che riguarda gli asset più preziosi di Warner Bros. Discovery e l’acquisto da parte di Netflix che, a cascata, potrebbe ridisegnare equilibri e strategie di produzione e distribuzione nei prossimi anni.

Netflix e Warner Bros. Discovery hanno annunciato di aver modificato il loro accordo definitivo per l’acquisizione degli asset Warner, trasformandolo in una transazione interamente in contanti da 27,75 dollari per azione, con un enterprise value pari a 82,7 miliardi di dollari. L’obiettivo è evidente: rendere l’intesa più lineare e “leggibile” per il mercato, riducendo l’esposizione alle oscillazioni del titolo Netflix e aumentando la certezza del valore finale per gli azionisti WBD. Non è un dettaglio tecnico: il precedente impianto, reso pubblico il 5 dicembre 2025 (dopo la firma del 4 dicembre 2025), prevedeva una componente mista in cui circa l’84% era cash, mentre il rivale Paramount Skydance ha insistito fin dall’inizio su un’offerta al 100% in contanti.

Il punto critico del vecchio schema era un “collar” legato all’andamento del titolo Netflix: con le azioni scese sotto la soglia di 97,91 dollari, il meccanismo avrebbe ridotto la porzione in equity prevista per gli azionisti WBD, sostituendo il valore promesso con un rapporto di scambio (indicato come 0,0460 azioni Netflix per ogni azione WBD) al posto del controvalore inizialmente descritto come 4,50 dollari in azioni Netflix per ciascuna azione WBD. Con l’accordo tutto cash, quella variabilità viene eliminata e il dossier entra in una corsia più rapida: le società indicano che gli azionisti WBD potranno votare la transazione entro aprile 2026. A supporto di questa accelerazione, WBD ha depositato presso la SEC una preliminary proxy statement, puntando a comprimere i tempi della governance.

Nella revisione c’è anche un aggiustamento sullo spin-off: Netflix ha accettato di ridurre di 260 milioni di dollari l’ammontare del debito netto destinato a gravare su Discovery Global, la newco che raccoglierà le reti via cavo e che dovrebbe essere scorporata prima del passaggio di mano di studios Warner e HBO Max. La motivazione indicata è una performance di cash flow 2025 di Discovery Global più forte del previsto. La tabella di marcia resta quella già comunicata: separazione prevista in sei-nove mesi e closing complessivo 12-18 mesi dopo l’accordo originario (dunque a partire dal dicembre 2025). Sul fronte finanziario, viene ricordato che l’offerta iniziale includeva 59 miliardi di dollari di debito con Wells Fargo, BNP e HSBC, mentre il nuovo perimetro “all cash” è stato approvato all’unanimità dai board di entrambe le aziende. Restano in piedi i passaggi obbligati: via libera delle autorità antitrust negli Stati Uniti e in Europa e approvazione degli azionisti WBD. Netflix e WBD indicano di aver già presentato le notifiche Hart-Scott-Rodino e di essere in dialogo con le autorità competenti, inclusi Dipartimento di Giustizia USA e Commissione Europea.

Tutto questo avviene mentre Paramount Skydance continua a spingere per un’acquisizione totale di Warner Bros. Discovery, comprendendo anche reti come CNN, TNT, TBS, HGTV e Food Network, con un’offerta ostile da 30 dollari per azione in contanti, sostenuta da Larry Ellison e da partner finanziari, inclusi fondi sovrani del Golfo. WBD, però, ha già respinto otto proposte diverse. Nel frattempo Paramount ha alzato il tiro con una causa per ottenere maggiori dettagli finanziari sull’accordo Netflix, e ha annunciato l’intenzione di una proxy fight, provando a incidere direttamente sulla composizione del board.

Nel filing del 20 gennaio 2026, WBD entra anche nel merito delle valutazioni: l’analisi “sum-of-the-parts” su società comparabili suggerisce per Discovery Global un range implicito di 2,41–3,77 dollari per azione, mentre un’analisi basata su transazioni selezionate porta la forbice a 4,63–6,86 dollari. Paramount, al contrario, sostiene che la quota in Discovery Global avrebbe valore zero (pur riconoscendo un valore teorico M&A di 0,50 dollari per azione). In un quadro così polarizzato, la scelta di Netflix di blindare il prezzo in contanti sembra disegnata per arrivare al voto con un messaggio semplice: meno incertezze, più velocità. E una sfida che, da qui ad aprile, promette di diventare ancora più rumorosa.

Fonte: Variety

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it