I tre giorni inizialmente previsti per NAZA si sono trasformati in un successo al box office italiano. Il documentario distribuito da I Wonder Pictures ha occupato la prima posizione della classifica da lunedì 28 a mercoledì 30 settembre, aumentando giorno dopo giorno incassi e presenze e arrivando al termine dell’evento a un totale di 1.806.945 euro e 243.466 spettatori. Un risultato che ha portato la distribuzione a proseguire la programmazione: il film resterà nelle sale anche nei prossimi giorni, con una presenza prevista in circa 300 cinema.
La corsa è iniziata lunedì 28 settembre con 451.872 euro e 60.467 spettatori, ottenuti in 392 cinema per una media di 1.153 euro per struttura. Già il giorno successivo il film ha accelerato sensibilmente: martedì 29 settembre ha raccolto 623.164 euro e 83.163 presenze in 456 cinema, facendo salire la media a 1.367 euro e portando il cumulato oltre il milione di euro. Il risultato migliore è arrivato però mercoledì 30 settembre, quando NAZA ha incassato altri 695.665 euro, richiamando 94.970 spettatori in 449 cinema e raggiungendo una media di 1.549 euro per struttura. La crescita rispetto al giorno precedente è stata dell’11%, nonostante una lieve riduzione del numero di cinema coinvolti.
Particolarmente significativo anche il peso del film sull’intero mercato. Nella giornata di mercoledì il box office italiano complessivo ha raggiunto 1.707.412 euro: da solo NAZA ha quindi rappresentato circa il 40,7% dell’incasso nazionale, confermando la dimensione del fenomeno maturato nel corso dei tre giorni.
Alle sue spalle, nella giornata di ieri, ha debuttato The Bibi Files (Mescalito), altro documentario legato all’attualità israeliana, capace di conquistare immediatamente la seconda posizione con 174.250 euro e 22.973 spettatori in 117 cinema, per una media di 1.489 euro. Una combinazione particolarmente insolita per il vertice della classifica italiana, con due documentari davanti a titoli come Avengers: Endgame Extra e Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata.
La corsa di NAZA ha attirato anche l’attenzione internazionale, con The Guardian che ha dedicato spazio al risultato ottenuto nelle sale italiane e alla decisione di prolungarne la programmazione dopo la risposta del pubblico. Nel frattempo il documentario ha già superato anche il risultato complessivo ottenuto in Italia da La voce di Hind Rajab, diventando uno dei casi più rilevanti dell’anno per il cinema documentario.
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Cr. I Wonder Pictures




