Un debutto decisamente fuori scala rispetto a quello abituale per un documentario. NAZA ha esordito al primo posto del box office italiano lunedì 28 settembre, trasformando l’apertura della sua uscita-evento in uno dei risultati più significativi di questo inizio di settimana. Il film diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, arrivato nelle sale italiane con I Wonder Pictures dopo essere stato premiato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, si è imposto davanti a titoli dalla vocazione decisamente più commerciale e ha contribuito in maniera determinante alla crescita dell’intero mercato giornaliero.
Secondo i dati Cinetel, NAZA ha incassato 451.872 euro nel suo primo giorno di programmazione, richiamando 60.467 spettatori in 392 cinema (sui 500 già annunciati) e facendo registrare una media di 1.153 euro per struttura, la più alta dell’intera Top 10. Il risultato assume ancora più peso considerando che l’intero box office italiano di lunedì ha raccolto 1.165.938 euro e 146.037 spettatori: il documentario ha quindi rappresentato da solo quasi il 39% degli incassi della giornata. L’uscita italiana è stata impostata come un evento di tre giorni, dal 28 al 30 settembre, ma l’accoglienza delle prevendite e delle prime proiezioni potrebbe portare ad una prosecuzione della programmazione anche oltre le date inizialmente previste. Già alla vigilia dell’esordio numerose proiezioni risultavano esaurite, un segnale poi confermato dal dato del primo giorno.
NAZA arriva del resto in Italia accompagnato da un percorso internazionale di primo piano. Presentato in concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove era l’unico documentario lungometraggio selezionato per la competizione principale, ha conquistato il Premio Speciale della Giuria. Abraham e Szor sono inoltre i due registi israeliani del quartetto di autori di No Other Land, insieme a Basel Adra e Hamdan Ballal, documentario vincitore dell’Oscar nel 2025.
Girato prevalentemente di notte sui tetti di Tel Aviv, il film nasce da un lavoro di giornalismo investigativo sviluppato negli anni successivi agli attacchi del 7 ottobre 2023. Al centro ci sono le testimonianze anonime di 24 membri ed ex membri dell’esercito e dell’intelligence israeliana, attraverso le quali il documentario esamina procedure, sistemi di sorveglianza e strumenti utilizzati nell’individuazione degli obiettivi nella Striscia di Gaza, concentrandosi sulle conseguenze per la popolazione civile. Le rivelazioni su cui si basa il progetto erano state in parte pubblicate da The Guardian, +972 Magazine e Local Call, mentre il film riprende e sviluppa quel materiale attraverso il linguaggio cinematografico. La produzione vede direttamente coinvolto The Guardian, insieme a James Wilson per JW Films, mentre tra i produttori esecutivi figura Jonathan Glazer, regista de La zona d’interesse.
E il percorso di NAZA non terminerà nelle sale. Dopo la distribuzione cinematografica internazionale, il film sarà infatti disponibile gratuitamente in tutto il mondo sul sito del Guardian dalla fine di novembre 2026. Prima di allora saranno però i risultati cinematografici a indicare la reale dimensione del fenomeno: dopo un primo giorno da oltre 450mila euro, NAZA parte da numeri raramente associati in Italia a un documentario.
Dati: Cinetel
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