Cosa pensa l’esercizio dell’offerta cinematografica di queste festività natalizie? Come previsto, tutti intravedono all’orizzonte un periodo fortemente polarizzato, con due poli gravitazionali capaci di assorbire attenzione, schermi e incassi: Avatar – Fuoco e cenere e Buen Camino di Checco Zalone. Dai multiplex ai cinema d’essai, tutti riconoscono l’enorme potenziale di questi due titoli che, da soli, possono sfiorare (o superare) i 40–50 milioni di euro ciascuno. Ma la medaglia ha un rovescio che preoccupa gli esercenti. I due film, infatti, parlano in parte allo stesso pubblico, una sovrapposizione che rischia di comprimere tutto il resto dell’offerta e di ridurre lo spazio della controprogrammazione. Inoltre, la durata dei due film – oltre tre ore per Avatar 3, e meno di due ore per Zalone – cambia la matematica degli spettacoli giornalieri e, a Natale, il numero di spettacoli è determinante.
In questo quadro, l’esercizio di qualità sembra puntare soprattutto su Father Mother Sister Brother, Norimberga, Primavera, ma anche su La mia famiglia a Taipei e No Other Choice. Ma se qualcuno è soddisfatto dell’offerta generale, altri sono più pessimisti. La partita è aperta e non mancano gli interrogativi a cui provano a rispondere i rappresentanti di alcuni circuiti come The Space Cinema, Notorious Cinemas, Anteo SpazioCinema, Circuito Cinema, Pop Up Cinema e NVR Cinema.
DARIO SALVADORI (CIRCUITO CINEMA): «SARANNO BUONE FESTE PER IL CINEMA DI QUALITÀ»
È molto soddisfatto dell’offerta natalizia di qualità Dario Salvadori, assistente programmista di Fabio Fefé per Circuito Cinema: «Ci aspettiamo risultati importanti da Primavera, Father Mother Sister Brother e anche Norimberga, tutti nella direzione del nostro pubblico. Anche se Avatar e Buen Camino non sono il prodotto per il nostro target, abbiamo alcune sale con una programmazione più larga rispetto all’essai, quindi in certe situazioni faranno comodo anche a noi». Le criticità riguardano invece più le prime settimane di dicembre: «Non vedo uscite molto sostanziose per noi», dice Salvadori. «A ottobre abbiamo avuto un ingorgo mostruoso per il prodotto cittadino di qualità, molti film si sono tolti pubblico a vicenda. E dalla metà di novembre in avanti, invece, non si sono visti titoli solidi come aspettativa di incasso». Le aspettative
sul mercato, in generale, sono positive: «Secondo me sarà un buon Natale, più ricco di quello dell’anno scorso perché Jarmusch, Primavera e Norimberga li considero tre titoli sicuri, nessuno dei tre farà flop col nostro pubblico. Poi c’è qualche piccolo film come La mia famiglia a Taipei e Filmlovers! di Desplechin, che farà molto comodo per arricchire la nostra programmazione. Infine, Avatar 3 e Buen Camino sono due blockbuster da 40 milioni d’incasso in su, che in cinema come il Giulio Cesare di Roma, il Colosseo di Milano e altri nostri schermi ibridi tra commerciale ed essai, porteranno un risultato cruciale».
GIORGIO FERRERO (NVR CINEMAS): «AVATAR E ZALONE SI STABILIZZERANNO A VICENDA»
È ottimista rispetto al Natale 2025 Giorgio Ferrero, direttore programmazione di NVR Cinemas: «Per le nostre sale prevedo un 15-20% in più rispetto al Natale passato, dove abbiamo registrato numeri vicini a quelli di novembre: un’anomalia soprattutto se consideriamo che, con la chiusura delle scuole, acquisiamo durante tutta la settimana anche un pubblico di ragazzi che di solito è presente solo il sabato e la domenica». Ferrero non vede controindicazioni nell’uscita ravvicinata di Avatar 3 e Buen Camino: «Se facciamo riferimento agli anni passati, dobbiamo ricordare come
i cinepanettoni di De Laurentiis uscissero con molte copie incidendo pesantemente sul mercato natalizio. Avere un top idol grosso come Zalone, che sorpasserà sicuramente i 30 milioni di euro, vuol dire tornare a quel modello. E se Avatar – Fuoco e
cenere avrà una piccola flessione dopo la prima settimana, significa che certamente Zalone realizzerà di più e quindi i numeri si stabilizzeranno». NVR Cinemas, inoltre, ha un vantaggio strutturale: «Abbiamo sale molto grandi, una caratteristica un po’ anacronistica in questo periodo, ma in questo caso premiante. L’Atlantic, per esempio, ha la sala più grande di Roma con 540 posti: avere queste capienze ci farà gestire al meglio due titoli così forti».
Riguardo agli altri film che compongono il Natale al cinema, «i due più importanti sono Primavera e Norimberga, ma come controprogrammazione, e penso che Zootropolis 2 avrà una coda lunga da fine novembre, un po’ come ha fatto Oceania 2 che ha chiuso a 21 milioni. I family, comunque, in questo periodo non fanno mai male al mercato». Del resto, afferma Ferrero, «negli ultimi anni abbiamo portato sulle feste film non natalizi solo per fare box office: una selezione del prodotto, invece, va fatta, anche perché il mercato non può permettersi di “buttare” il Natale con titoli che non performano».
ANDREA STRATTA (NOTORIOUS CINEMAS): «PECCATO CHE ZALONE NON ESCA A MAGGIO»
«È sicuramente un anno anomalo, il nostro mercato non ha mai vissuto un Natale con due titoli che valgono 40-50 milioni di euro ciascuno», dice Andrea Stratta, amministratore di Notorious Cinemas. «Avatar e Buen Camino sono prodotti che puntano a pubblici eterogenei ma sovrapponibili ed è un peccato, perché se Checco Zalone fosse uscito in un periodo diverso avrebbe potuto giocare da solo, e non con un concorrente forte quanto lui. Buen Camino sarebbe dovuto uscire nei mesi primaverili per ripetere i successi di altri campioni d’incasso. In maggio un film forte ha la possibilità di essere programmato in tante sale e con una grande tenuta. Il punto forte di questi due titoli è indubbiamente l’enorme potenziale, sono entrambi fortissimi. Questo amplia i target di riferimento e una persona più anziana, che magari non vede Avatar, può orientarsi non solo su Zalone ma anche su uno dei film della controprogrammazione che potrebbero innescare un passaparola». Un aspetto col quale fare i conti però, dice Stratta, «sarà la durata: se Zalone dura meno di due ore e Avatar più di tre, bisognerà valutare bene gli orari degli spettacoli. La durata, nel periodo natalizio, è un aspetto determinante per il box office finale. Le grandi commedie di Natale del
passato avevano una durata che permetteva anche 5 spettacoli al giorno». Secondo le stime di Notorious Cinemas, «il mese di dicembre darà risultati molto più alti rispetto al dicembre 2024, ma le uscite forti che durano dieci giorni non possono influire su tutto l’anno. Le nostre ultime previsioni dicono che il mercato annuale si attesterà intorno ai 70 milioni di biglietti staccati, una cifra simile a quella degli ultimi tre anni: la strada per tornare ai 90-95 milioni di spettatori del 2019 è ancora lunga».
DONATELLA MICELI (ANTEO): «JARMUSCH SARÀ LA NOSTRA GARANZIA DI INCASSO»
«L’offerta generalista di Avatar 3 e Buen Camino è di grande richiamo sul Natale 2025, anche se c’è sicuramente una sovrapposizione», spiega Donatella Miceli, Responsabile ufficio organizzazione del circuito Anteo, che riunisce sale con vocazioni diverse, da quelle più prettamente d’essai ad altre che si rivolgono a un pubblico più ampio. «Dovremo coordinare orari e sale con le capienze maggiori per soddisfare le richieste di tutti gli spettatori. Speriamo che l’uscita anticipata di Avatar di una settimana ci possa essere d’aiuto per fare le migliori scelte di programmazione. Dal lato dell’offerta di qualità, il film di Jarmusch Father Mother Sister Brother – Leone d’Oro a Venezia – è molto atteso come No Other Choice di Park Chan-wook. L’anno scorso non ci aspettavamo così tanto da Conclave e a Natale all’Anteo avevamo ancora in sala Napoli – New York, Giurato n. 2 e La stanza accanto. Vedremo come il pubblico risponderà alle uscite di Norimberga e Primavera». C’è da tenere d’occhio anche un vero outsider, il documentario Aldo Giovanni e Giacomo Attitudini: Nessuna: «A Milano, la città del Derby e dello Zelig, dove la comicità ha un ruolo importantissimo e il trio è di casa, credo che avrà un buon successo e porterà al cinema anche un pubblico diverso da quello che lo frequenta di consueto».
Se l’offerta natalizia è importante, le uscite di inizio dicembre potrebbero preparare bene il terreno: «Il 4 dicembre escono Il rapimento di Arabella, per il quale il buon riscontro che aveva avuto Amanda e il premio a Venezia a Benedetta Porcaroli speriamo possano essere d’aiuto nell’attrarre pubblico; Ammazzare stanca di Daniele Vicari, che abbiamo presentato in anteprima alla 10ª edizione di Fuoricinema con la sala esaurita; il francese Chiedimi chi era mia madre».
FRANCESCO DI COLA (THE SPACE): «CON AVATAR E ZALONE, DIFFICILE TROVARE ALTRI SPAZI»
Per Francesco Di Cola, Director of Screen Content and Sales di The Space Cinema, la concentrazione del mercato e delle sale su Avatar 3 e Checco Zalone dominerà lo scenario natalizio: «Difficile pensare ci sia spazio per molto altro», afferma Di Cola. «Stiamo facendo valutazioni molto accurate per capire quanti spettacoli dedicare a questi due titoli. Ragioniamo sulla capienza complessiva dei nostri cinema, utilizzando negli ultimi due anni anche l’intelligenza artificiale, basandoci sui risultati al box office dei film precedenti di Avatar e Zalone, sul totale degli spettacoli e dei posti che abbiamo a disposizione». L’auspicio, dice Di Cola, è che il resto del mercato comprenda questa situazione e capisca che deve cogliere opportunità in altre settimane. «Non vorremmo scegliere: cerchiamo di offrire la massima varietà e la più ampia qualità possibili e veniamo da un autunno di film molto belli come Una battaglia dopo l’altra, Bugonia, Springsteen – Liberami dal nulla, The Smashing Machine e tanti altri. A volte siamo riusciti a programmare molto bene titoli lontani dalla tradizione del multiplex, come Familia, o Anatomia di una caduta. Ma abbiamo un asset limitato e ragioniamo per priorità. Chiunque decide di uscire nel periodo natalizio deve tenere in considerazione il fatto che tra il 25 dicembre e la Befana lo spazio potrà essere molto ristretto». In più, fa notare Di Cola, «ci sarà la coda di film che continueranno a occupare le sale da fine novembre, come Zootropolis 2. Negli ultimi tre anni abbiamo registrato ottime estati e magari mesi di dicembre meno interessanti; gli incassi migliori sono stati fuori dalla programmazione natalizia, pensiamo a C’è ancora domani, FolleMente, Lilo e Stitch, Inside Out, Barbie, Oppenheimer e Super Mario. La distribuzione deve far suo questo dato e tenerne conto nel posizionare le uscite nel miglior momento per affollamento e sovrapposizione dell’offerta sullo stesso pubblico».
FRANCESCO FANTONI (POP UP CINEMA): «A GENNAIO SFRUTTIAMO AL MEGLIO IL TRAINO DELLE FESTE»
Anche Francesco Fantoni, Vice President del gruppo Pop Up Cinema, stima che l’80% degli schermi saranno per Avatar – Fuoco e cenere e Buen Camino, ma «il restante 20% va diviso tra titoli
che possono attrarre un tipo di pubblico più maturo, che ha interessi diversi, per esempio per Norimberga, un film classico con una messa in scena tradizionale che può richiamare il pubblico cittadino». Per quanto riguarda le sorprese di stagione, «punterei su La mia famiglia a Taipei e Primavera: sono i due titoli che possono accogliere chi cerca un rapporto più intimo con il film». L’importante, però, è preparare l’arrivo dei titoli meno forti, «sostenerli, raccontarli in anticipo agli spettatori per far crescere un’allure e ricavare il massimo risultato». Per esempio, dice Fantoni, «a Bologna faremo un grande evento natalizio con l’anteprima di La mia famiglia a Taipei proprio per portarlo alla conoscenza del pubblico cittadino». Fantoni giudica positiva la scelta di posizionare alcuni titoli nei primi giorni
di gennaio, «sperando che i fenomeni Avatar 3 e Zalone si siano un po’ scaricati. Il rischio è che i film minori siano cannibalizzati da questi due titoli. No Other Choice, per esempio, rimane una controprogrammazione interessante, prenderà le sale che lascerà il film di Jim Jarmusch». La vera chiave di successo di questo Natale potrebbe essere la sua ricaduta sulle uscite di gennaio: «Quando la gente, grazie a titoli forti, si riappassiona al cinema, solitamente la presenza continua anche nelle settimane successive. E nel corso di gennaio ci sarà prodotto per tutti i gusti: da Sirat, sorpresa a Cannes, a 28 anni dopo che è la chiusura di una saga, fino a due film italiani, Agata Christian con De Sica e 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno. L’obiettivo del mercato dev’essere sfruttare al massimo le affluenze delle festività per massimizzare gli incassi dei film in arrivo. Dipende molto anche da noi esercenti: quando arrivano fenomeni forti come Avatar e Zalone devi offrire un’accoglienza importante, in termini di visione e comodità, anche a chi non viene al cinema magari da due anni».
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it

Dario Salvadori, Giorgio
Ferrero, Andrea Stratta, Donatella
Miceli, Francesco
Di Cola, Francesco Fantoni




