Nasce Happy Cinefamily, la nuova iniziativa del Ministero della Cultura sull’onda di Cinema Revolution (fino al 20 settembre) e, soprattutto, di Cinema in festa, con la promozione del biglietto a 3,50 euro per tutti i film, dal 21 al 25 settembre. Il giorno dopo partirà Happy Cinefamily che, fino al 31 dicembre, accoglierà in sala le famiglie per scoprire tutti i film italiani e europei (esclusa UK) con lo sconto. La riduzione riconosciuta verrà interamente rimborsata dal MiC. Così una famiglia – alla conferenza stampa presso il Ministero della Cultura con il Sottosegretario Lucia Borgonzoni, il presidente di Anec Mario Lorini e il presidente di Anica Alessandro Usai si è parlato di una mamma e di un papà con almeno un figlio minore di 12 anni – quando si presenterà al botteghino avrà uno sconto di 2,5 euro sul prezzo di ciascun biglietto.
«Dopo i risultati di Cinema Revolution e di Cinema in Festa che hanno dato molto al mercato ma che non hanno lo stesso sprint iniziale – afferma Lucia Borgonzoni – abbiamo pensato di aiutare un altro settore che magari più difficilmente va in sala per questioni economiche. Il nucleo familiare è fondamentale e tutti noi abbiamo un ricordo di quando siamo andati al cinema con mamma e papà. Da qui nasce questo sostegno per il quale ringrazio le associazioni che sono sempre al nostro fianco come Anec e Anica. Il Ministro Giuli sta tornando dal Giappone e ha condiviso in toto l’iniziativa».
«Stiamo anche pensando – ha aggiunto il presidente Anec Mario Lorini – a promozioni sul Food & Beverage per favorire questa iniziativa e accogliere al meglio le famiglie nelle nostre sale». Poi su Cinema Revolution e Cinema in Festa: «Una promozione non ha un tempo infinito ma ha funzionato, è stato sì uno sconto fisico ma non ha rappresentato una diminutio per il prodotto perché è stato un processo di formazione verso fasce che si sono perse. Rimane, però, il dato di fatto che la quota di mercato dei film italiani è tra le più alte».
Il presidente di Anica, Alessandro Usai, ha infine ricordato che c’è «una responsabilità della produzione europea in generale e italiana più particolare che non è stata negli ultimi decenni particolarmente attenta, diciamo così, al pubblico delle famiglie. L’incentivo di Happy Cinefamily è importante ma noi come industria dobbiamo essere in grado poi di fornire un’offerta all’altezza».
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