La Motion Picture Association e ByteDance hanno raggiunto un accordo per rafforzare la tutela della proprietà intellettuale nell’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale generativa sviluppati dal gruppo cinese. Il memorandum d’intesa riguarda in particolare Seedance e Seedream, i modelli dedicati rispettivamente alla generazione di video e immagini, e punta a definire un quadro condiviso di protezioni per i contenuti dell’industria cinematografica e televisiva.
L’intesa rappresenta l’esito di un confronto iniziato nei mesi scorsi, quando Seedance 2.0 era finito al centro di una dura reazione da parte di Hollywood. A febbraio, infatti, non solo la MPA aveva chiesto a ByteDance di intervenire sulle salvaguardie della piattaforma, ma anche Disney e Paramount Skydance avevano inviato lettere di cease-and-desist, accusando il sistema di consentire la riproduzione non autorizzata di personaggi, franchise e altri elementi protetti. Una vicenda che aveva assunto particolare visibilità dopo la diffusione di video generati dall’AI con figure riconoscibili come Tom Cruise e Brad Pitt. All’epoca, la Motion Picture Association aveva accusato ByteDance di ignorare «le consolidate norme sul copyright che proteggono i diritti dei creatori e sostengono milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti», denunciando un utilizzo non autorizzato di opere protette su vasta scala.
Da quella fase di forte contrapposizione si è però passati a un tavolo di confronto. Secondo quanto dichiarato dalle due parti, le discussioni avviate nei mesi successivi hanno contribuito allo sviluppo di nuove misure di protezione, già riflesse nelle più recenti versioni Seedance 2.5 e Seedream 5.0 Pro. I generatori sono disponibili all’interno di diverse piattaforme dell’ecosistema ByteDance, tra cui TikTok, CapCut e Dreamina.
«L’accordo di oggi riflette la nostra convinzione che il copyright sia una pietra angolare dell’industria cinematografica e televisiva e rafforza il nostro impegno nella protezione dei contenuti creativi», ha dichiarato Charles Rivkin, presidente e CEO della Motion Picture Association. Rivkin ha aggiunto che il memorandum rappresenta la volontà comune di continuare a rafforzare le misure di tutela applicate a Seedance e Seedream. Sulla stessa linea John Rogovin, general counsel di ByteDance, secondo cui «l’innovazione responsabile nell’intelligenza artificiale va di pari passo con una protezione significativa per i titolari dei diritti». Il dirigente ha definito il memorandum «un quadro importante per proseguire la collaborazione mentre la tecnologia continua a evolversi».
L’accordo si inserisce così in un passaggio particolarmente delicato per Hollywood, divisa tra l’interesse per le possibilità creative e produttive offerte dall’AI generativa e il timore che questi strumenti possano utilizzare senza autorizzazione opere, personaggi, immagini e likeness degli interpreti. Dopo le diffide e lo scontro di febbraio, il memorandum tra MPA e ByteDance segna dunque un cambio di fase: dalla contestazione frontale al tentativo di costruire regole condivise tra industria audiovisiva e piattaforme tecnologiche.
Fonte: Variety
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