La Mostra del Cinema si sta attrezzando per essere sempre più fruibile dal pubblico dei non udenti o degli ipovedenti, individui con problemi di vista o quelli più numerosi con disabilità uditive che in Europa ammontano a 50 milioni persone. Per l’Italia i numeri parlano di 8milioni di persone con problemi di udito e 800mila con deficit di vista, ma le stime sono più alte dei dati ufficiali. Delle loro necessità, e del lungo processo che interesserà i media perchè diventino davvero utilizzabili da chi è colpito da deficit sensoriali, si è parlato alla Mostra del cinema di Venezia venerdì 7 settembre nell’ultimo incontro della 69/a edizione della manifestazione, organizzato nello spazio Industry Office. Luigi Cuciniello, direttore organizzativo della Mostra ha aperto l’incontro dal titolo “Talks on Media Accessibility in the Digital Era: Making Cinema, Television, and Media Accessible – from Idea to Reality” annunciando di voler aumentare le proiezioni con audio descrizioni (al momento circa 4), che rendono possibile seguire film per le persone non vedenti, nel prossimo futuro del festival. Alexandra Gaspari, coordinatrice del Focus Group Audio Video Accessibility International dell’ITU, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa delle comunicazioni, ha svelato che un anno e mezzo fa, l’agenzia ha creato un gruppo di lavoro apposito per studiare in che modo rendere fruibili i media a tutti i diversamente abili e agli emigranti. «Un primo risultato è un manuale che metteremo on line nei prossimi mesi, in forma gratuita, su come rendere accessibili i media – ha detto Gaspari – poi lanceremo anche il primo corso on line per formare persone in grado di fare audio descrizioni, sotto l’egida della ITU Academy».
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