“Bisogna cambiare prospettiva sull’arte e sulla scienza di oggi”. Da questo assunto, enunciato da Alessandro Lamanna, amministratore delegato di Nokia Mobile Phones Italia, è partita l’idea dell’azienda finlandese di telefonia mobile di dar vita a Play the Lab, il primo laboratorio creativo volto a sperimentare il linguaggio del telefono cellulare attraverso il contributo di artisti e studiosi dei media. Play the Lab, che è stato presentato oggi a Roma alla presenza, nasce dalla partnership tra Nokia e Mikado, in collaborazione con Medusa Multicinema, OpusMedia, ADCI, Air3 (Associazione Italiana Registi) e La Grande Mela. “Mikado ha deciso di aderire all’iniziativa per testare un progetto basato su una seria sperimentazione e non su confuse dichiarazioni di gestori di telefonia come di recente è avvenuto – ha dichiarato Roberto Cicutto per Mikado. “La proposta di Nokia ci appare non solo corretta, ma anche molto interessante e utile ai fini della ricerca di nuovi talenti nel mondo dell’audiovisivo”, ha continuato Cicutto. In termini concreti, l’obiettivo di Play the Lab è quello di far sfruttare al massimo le qualità fotografiche del nuovo Nokia N 90, dotato di 2 megapixel di risoluzione e di lenti Zeiss, da parte di registi e creativi in generale. Tutte le iniziative di Play the Lab si rivolgeranno, da oggi in poi, al grande pubblico; tra queste, la prima è un concorso lanciato a 60 creativi e registi pubblicitari italiani, che si sfideranno su un cortometraggio di un minuto utilizzando il cellulare sopra menzionato. Due giurie, presiedute da Terry Gilliam e da Wim Wenders – presenti oggi all’evento romano – sceglieranno i 5 migliori lavori che verranno mostrati dal 6 gennaio al 15 febbraio in circa 750 sale cinematografiche, concertate grazie al supporto di OpusMedia e Medusa Cinema. Saranno inoltre organizzati alcuni workshop di formazione (Milano il 10 gennaio, Roma il 18 gennaio e Napoli a fine gennaio) volti ai nuovi linguaggi per il cellulare. Alla presentazione di Play the Lab sono stati inoltre mostrati tre cortometraggi realizzati con il cellulare Nokia N 90 da tre registi che hanno aderito al progetto: Giuseppe Piccioni, Roberta Torre e Vincenzo Marra. I tre registi hanno voluto testimoniare con il proprio filmato le potenzialità del linguaggio audiovisivo attraverso il mezzo del telefono cellulare: “La tecnologia è ormai avanzatissima, sta a noi autori scoprirne gli utilizzi – ha dichiarato Vincenzo Marra – Si tratta di una sfida molto stimolante. Il filmato su cellulare può davvero diventare un archivio della nostra memoria, ma naturalmente non può e non deve sostituire il cinema”.
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