Non sono negativi i giudizi che alcuni sellers francesi hanno dato della 71ma edizione del Mifed. “È vero che non ci sono stati gli americani e gli inglesi – ha dichiarato a e-duesse Didar Domehiri della francese Film Distribution – ma c’è stata comunque una presenza qualificata dall’Europa e dal Sud America. Per quanto ci riguarda è stato un Mifed interessante e abbiamo avuto molti contatti. L’accordo con Venezia? Credo che sia poco praticabile per degli operatori venire prima a Milano, poi a Venezia e subito dopo a Toronto”. Elisabeth Perlié, Head of International Sales and Acquisitions di Gemini (Francia) sottolinea che “anche quest’anno abbiamo avuto molti incontri qui a Milano. Abbiamo iniziato molte trattative che contiamo di concludere nelle prossime settimane. Se devo fare una critica, abbiamo riscontrato dei problemi a livello di proiezioni, soprattutto per la qualità di alcune sale. Alcuni screenings, infatti, sono stati annullati”. Rimanendo in ambito francese, conclude Pascal Diot (Onoma): “Abbiamo approfittato del fatto che ci fossero pochi buyers per incontrare tutti, nell’ambito di un edizione molto tranquilla. Se andrò a Venezia l’anno prossimo? Solo se un nostro film sarà in programma al Festival, altrimenti mi concentrerò su Toronto”.
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