“Già le prospettive erano negative ma questo Mifed è andato al di sotto delle nostre aspettative”. Questa l’opinione di Roberto Di Girolamo, presidente di Filmexport Group. “Anche a livello organizzativo ci sono stati dei problemi – continua Di Girolamo – e l’impressione è stata quella di una caduta libera del Mifed”. Sull’accordo con Venezia Di Girolamo dichiara: “Il primo errore è stato quello di spostare le date. A mio avviso per quest’anno si doveva rimanere nelle date storiche del Mifed e costringere gli operatori a scegliere tra Mifed e Afm. Reputo grave, invece, la decisione di dividere il prossimo mercato tra Milano e Venezia. Mi sembra la mossa di una dirigenza in difficoltà che non conosce il mercato del cinema. Inoltre, hanno preso questa decisione senza consultare chi il mercato lo fa. Chi verrà a Milano a fine agosto? Come si gestirà lo spostamento dalla Lombardia a Venezia? Devo dire, inoltre, che, quando l’Afm ha cambiato date dovevano essere anche le istituzioni a correre in aiuto del più vecchio mercato del mondo. Questo, però, non è accaduto”.
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