Il Ministero della Cultura ha ufficializzato la nuova ripartizione dei fondi destinati agli enti culturali italiani per il 2025, un passaggio atteso ogni anno dal settore perché definisce le risorse che andranno a sostenere attività, programmazioni e progetti di istituzioni storiche e organismi riconosciuti dalla normativa vigente. Il provvedimento, firmato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli e controfirmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, mette a disposizione complessivamente 34.051.090 euro come previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e dal decreto del Mef del 30 dicembre 2024 valido per il triennio 2025-2027. Al momento, sul sito del Ministero la tabella dettagliata delle ripartizioni non risulta ancora disponibile.
Il nuovo decreto rientra nell’assegnazione annuale di contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni e organismi individuati dalla normativa, consolidandone il ruolo all’interno dell’ecosistema culturale nazionale. La misura è stata adottata dopo i pareri favorevoli espressi dalle Commissioni parlamentari competenti e conferma la volontà di sostenere non solo la continuità delle attività già avviate ma anche la capacità degli enti di garantire conservazione, ricerca, produzione artistica e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Tra i beneficiari figurano realtà di primo piano, alcune delle quali rappresentano da decenni un presidio imprescindibile per la tutela e la promozione della cultura. Tra queste il Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, riferimento internazionale per la formazione e la conservazione; la Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto, che continua a essere uno degli appuntamenti più rilevanti dello spettacolo dal vivo; la Fondazione Festival Pucciniano e il Rossini Opera Festival, entrambi impegnati nella valorizzazione del repertorio lirico nazionale. Nel decreto rientrano anche associazioni e istituzioni che operano sul territorio con attività di tutela e sensibilizzazione, come Italia Nostra e il Fondo Ambiente Italiano, oltre a poli culturali di richiamo internazionale quali la Fondazione La Biennale di Venezia, La Triennale di Milano e La Quadriennale di Roma. Presenti inoltre realtà museali di primo piano, tra cui il Museo Nazionale del Cinema di Torino, punto di riferimento per la storia e l’evoluzione del linguaggio audiovisivo.
Fonte: MiC
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