Mia, oltre 1.300 accreditati

Si è chiusa con 1.317 accreditati la prima edizione del Mia, il Mercato Internazionale dell’Audiovisivo che si è tenuto dal 16 al 20 ottobre presso le Terme di Diocleziano e l’Hotel Boscolo di Piazza della Repubblica a Roma. Sono stati 68 i Paesi rappresentati, 546 i produttori, 310 i buyer, 118 gli International sales. Le delegazioni istituzionali nazionali e straniere sono state presenti con 172 rappresentanti. A livello di mercato, sono stati 92 i film e 8 le serie tv proposte con 35 anteprime mondiali. Tra New Cinema Network, Make It With Italy e Italian Doc Screening sono stati 1500 gli incontri b2b. Il Mia si è caratterizzato anche per una forte presenza di momenti di incontro e approfondimento su tutti i temi dell’audiovisivo; sono stati 82 gli appuntamenti che hanno coinvolto oltre 300 ospiti. Non sono mancate le trattative e le vendite di film e fiction italiane. In particolare i film più richiesti sono stati Non essere cattivo di Claudio Caligari (Rai Com), Le confessioni di Roberto Andò e Io e lei di Maria Sole Tognazzi (True Colors), La felicità è un sistema complesso di Gianni Zanasi (Rai Com) e Anime nere di Francesco Munzi (Rai Com). Per quanto riguarda i prodotti televisivi, arriveranno negli Stati Uniti due film del Commissario Montalbano, la nuova stagione dell’Ispettore Coliandro, il documentario Camilleri-Maestro senza regole di Claudio Canepari e Paolo Santolini e la serie tv Crazy Dreamers di Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella.

Soddisfatto dei risultati la direttrice del Mia, Lucia Milazzotto:Siamo solo all’inizio di un lungo processo. Questa edizione è andata oltre le più rosee aspettative. Il Mia è il risultato di un progetto collettivo che ha visto coinvolta l’intera industria e che ha avuto il supporto fondamentale delle istituzioni. Abbiamo presentato l’Italia come sistema. Abbiamo cercato e trovato un’identità: concentrarsi sulle relazioni tra operatori, favorire attività di networking e di business. Abbiamo ottenuto due importanti risultati: durante il mercato sono stati chiusi accordi di vendite e acquisti e abbiamo dato l’idea agli operatori internazionali di coesione nell’audiovisivo”. Alla conferenza sono intervenute diverse personalità dell’industria cinematografica. A partire da Riccardo Tozzi, presidente Anica che ha dichiarato “come da anni si cercasse di colmare il vuoto lasciato dal Mifed. Il Mia si è caratterizzato come sede di lavoro serio e professionale e non come occasione di mondanità. Ora, fin dalla prossima edizione, dobbiamo farlo crescere”. Marco Follini, presidente Apt ha parlato di celebrazione di un successo e ha sottolineato “che non era facile tenere insieme interessi e sigle diverse che hanno contribuito alla realizzazione del mercato”. Piera Detassis, presidente Fondazione Cinema ha sottolineato che “il Mia è il risultato di chi è riuscito a fare rete. Inoltre durante questi giorni di mercato, finalmente si è parlato di audiovisivo come ambito per definire la contemporaneità, superando steccati tra cinema, tv e gaming”. Francesca Cima, presidente dei produttori Anica ha parlato di “vittoria sullo scetticismo soprattutto internazionale” mentre Andrea Occhipinti, presidente dei distributori Anica, ha messo in evidenza che “il Mia è il risultato dell’attenzione del Governo che ha capito l’importanza dell’industria audiovisiva. La parola chiave di questa prima edizione è stata internazionalizzazione dell’audiovisivo italiano che si deve integrare maggiormente con l’estero. Al Toronto Film Festival ormai vengono presentati oltre 600 film e c’è poco spazio per gli europei; il Mia di Roma può diventare un mercato di riferimento in autunno per le produzioni del Vecchio Continente”.

Il Mia è prodotto da Anica, Apt, Doc/It e Fondazione Cinema per Roma e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Ice (Agenzia per la promozione all’estero). Il Mia è promosso anche da Ministero per i Beni Culturali e il Turismo, Luce Cinecittà e Roma Lazio Film Commission, in sinergia con Italian Film Commission.

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