MIA 2026, presentata a Cannes la nuova edizione

Presentata all’Italian Pavilion la dodicesima edizione del mercato promosso da ANICA e APA, in programma a Roma dal 19 al 23 ottobre 2026

mia 2026 a cannes

Dall’Italian Pavilion di Cannes arriva il primo sguardo sulla nuova edizione del MIA | Mercato Internazionale Audiovisivo, che si prepara a tornare a Roma dal 19 al 23 ottobre 2026. La dodicesima edizione del mercato promosso da ANICA, presieduta da Alessandro Usai, e APA, guidata da Chiara Sbarigia, con la direzione di Gaia Tridente, è stata presentata domenica 17 maggio nel corso del Festival di Cannes, confermando l’ambizione di rafforzare il posizionamento internazionale della manifestazione e il suo ruolo di piattaforma centrale per l’industria cineaudiovisiva.

Il MIA 2026 si annuncia come un’edizione di evoluzione del format, con un impianto editoriale più organico e orientato allo sviluppo dei progetti, al finanziamento, alla distribuzione e alla circolazione internazionale delle opere. Tra le principali novità figura l’Animation Series Gap Financing Market, nuovo programma dedicato in modo specifico alla serialità in animazione, pensato per accompagnare progetti in cerca di coperture finanziarie e opportunità di mercato. Nasce inoltre l’European Investment Hub, progetto destinato a facilitare l’accesso a finanziamenti internazionali, mentre con “CASA MIA” il mercato punta su una nuova dimensione di networking esperienziale. L’edizione 2026 coinvolgerà anche nuove location nel centro di Roma, con l’obiettivo di costruire una geografia più diffusa tra industria e città.

Il presidente di ANICA Alessandro Usai ha dichiarato: «Con l’edizione 2026 il MIA compie un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della propria identità come piattaforma internazionale al servizio dell’intera industria cineaudiovisiva. Per ANICA il MIA rappresenta un’occasione unica di creare a Roma, al centro dell’industria cineaudiovisiva italiana, un luogo dove le imprese di tutte le fasi della filiera provenienti da tutto il mondo possono trovare occasioni di incontro e confronto, che normalmente sarebbero impossibili. Quest’anno poi, dopo anni di crescita e di moltiplicazione degli eventi e delle attività, lo sforzo è stato quello di cercare di andare a maggiore sintesi, premiando l’eccezionalità dell’evento, lo standing degli speakers. Vogliamo che al MIA tutti i professionisti trovino spunti e potenzialità per creare rapporti e business internazionali, che nessun altro contesto offre in Italia e che sia pari ai pochi altri grandi eventi mondiali. Questo lavoro di raffinamento e ricerca dell’eccellenza riguarderà tutte le fasi di vita dei progetti, attraverso una lettura interconnessa della filiera, che mette in relazione sviluppo, produzione, finanziamento, distribuzione e circolazione internazionale delle opere».

Chiara Sbarigia, presidente di APA, ha invece sottolineato: «Il comparto del cinema e dell’audiovisivo rappresenta un asset strategico per l’economia nazionale, con un valore che supera i 16,3 miliardi di euro. La produzione audiovisiva italiana — che spazia dalla serialità all’intrattenimento, dai documentari all’animazione — costituisce il cuore pulsante di questo sistema, rappresentandone oltre i due terzi. È un’industria solida e competitiva che alimenta l’intera catena distributiva, dalle televisioni alle piattaforme globali, e che per ben un terzo della sua forza non attinge ad alcun fondo pubblico». «Siamo di fronte a un tessuto imprenditoriale plurale e diffuso che genera ricchezza e occupazione in regioni chiave come Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana e Campania – spiega Sbarigia – agendo da volano per settori correlati come il turismo, l’editoria e ambiti ad alta tecnologia, immobiliare e hospitality. L’audiovisivo non è solo narrazione, è un motore di sviluppo che racconta l’Italia al mondo. L’APA è da sempre in prima linea nella promozione di questo ecosistema».

«Storicamente, abbiamo contribuito a forgiare l’identità del MIA, partendo dall’esperienza dell’Industry del Fiction Fest; oggi, dopo oltre dieci anni – conclude Chiara Sbarigia – abbiamo ritenuto necessario chiederne un’evoluzione nel format. La nostra missione è rendere il mercato sempre più aderente alle dinamiche di un contesto globale in continua trasformazione, garantendo alle nostre imprese il palcoscenico internazionale che meritano».

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