MIA 2026, annunciati i 67 progetti della Selezione Ufficiale

Oltre 530 candidature provenienti da 82 Paesi per la dodicesima edizione del Mercato Internazionale Audiovisivo, in programma a Roma dal 19 al 23 ottobre 2026
MIA 2026 selezione ufficialeCr. courtesy of MIA

Il MIA | Mercato Internazionale Audiovisivo si prepara a tornare a Roma con una nuova edizione che conferma la crescente dimensione internazionale della manifestazione e amplia ulteriormente il perimetro dei progetti coinvolti. In vista dell’appuntamento in programma dal 19 al 23 ottobre 2026, il mercato ha annunciato la Selezione Ufficiale della sua dodicesima edizione, composta da 67 progetti destinati a essere presentati attraverso sessioni di pitching e incontri di co-produzione.

Quest’anno il MIA ha ricevuto oltre 530 progetti provenienti da 82 Paesi. La selezione comprende 24 lungometraggi di finzione, 10 lungometraggi di animazione, 11 lungometraggi documentari, 2 docuserie, 2 TV one-off e 18 serie scripted. A questi si aggiungono inoltre i 7 documentari inseriti nel nuovo programma Doc Connect. Tra i nomi coinvolti nei progetti selezionati figurano Krzysztof Zanussi, Douglas Mackinnon e Sara Goldblatt, insieme a Pierdomenico Baccalario. Sul fronte italiano sono presenti anche Alain Parroni, con Damiano e Fabio D’Innocenzo, e Francesco Bianconi, al debutto alla regia in un progetto che vede coinvolto Paolo Strippoli. Per il comparto dell’animazione, la selezione comprende inoltre progetti legati a Signe Baumane, Kim Nguyen e Ayçe Kartal. L’offerta del MIA 2026 sarà ulteriormente ampliata dai nuovi programmi e dalle iniziative introdotte per questa edizione. Tra queste rientra anche il programma di Gap Financing dedicato alle serie di animazione, i cui progetti saranno annunciati nelle prossime settimane.

Nel corso della cerimonia conclusiva torneranno inoltre i MIA Development Awards, riconoscimenti in denaro destinati ai migliori progetti del Co-Production & Gap Financing Market e pensati per sostenerne concretamente il percorso di sviluppo, finanziamento e produzione. Confermati anche il Women in Film and Television Italia – WIFTMI Award, assegnato al progetto con il maggiore potenziale sui temi della parità di genere e dell’inclusione, e lo Screen International Award, destinato a un film selezionato per lo showcase C EU Soon.

Il MIA è promosso da ANICA, presieduta da Alessandro Usai, e da APA, presieduta da Chiara Sbarigia, con la direzione di Gaia Tridente. L’edizione 2026 è organizzata con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE-Agenzia, con il contributo di Creative Europe MEDIA e del Ministero della Cultura, il supporto della Fondazione Roma Lazio Film Commission della Regione Lazio e la collaborazione di Roma Capitale. La manifestazione gode inoltre del patrocinio di Eurimages.

Tutti i progetti del MIA 2026

Doc Co-Production Market

  • Aftershock di Mark Hammond (Lituania, Ucraina)
  • Music of Chance di Alex Kiehl (Regno Unito)
  • Bleaching Nemo di Jason Brooks (Italia, Regno Unito, Stati Uniti)
  • Ciao Italia! di Mathilde Damoisel (Francia)
  • Echoes of Tomorrow – A Visionary Investigation of a Forgotten Inventor di Erica Mainini, Marco Morano e Tancredi Monaco (Italia, Regno Unito)
  • GET THE F**K OUT di Sara Goldblatt (Paesi Bassi, Stati Uniti)
  • Jago: The Last Masterpiece di Lorenzo Promutico (Italia)
  • Loving Ika di Emilio Di Stefano e Fabian Sigurd (Svezia)
  • The Last Winner di Cristiano Gazzarrini (Italia)
  • Polo di Amulio Jose Espinosa (Finlandia, Regno Unito)
  • Porn to Die di Antimo Campanile (Italia)
  • Six Million Managers di Filippo Macelloni e Paolo Borraccetti (Italia)
  • The Things I Wasn’t Taught di Kehinde Temitope Odutayo (Germania, Nigeria)
  • TRIFOLAO: Money, Poison, Truffle di Diana Ferrero (Italia, Stati Uniti)
  • The Win di Pietro Borzì (Italia)

Doc Connect: One-on-One

  • Amii Stewart – The Rhythm of a Lifetime di Marco Falorni e Andrea Frassoni (Italia, Stati Uniti)
  • Boris Yeltsin, Forever Friends di Manuel Rodriguez (Spagna)
  • Double Portrait di Manfredi Lucibello (Italia)
  • La Flaca di Alejandro Valbuena (Colombia)
  • Nahirna 22 – I Didn’t Want to Paint the War di Joel Espi (Svizzera)
  • La Sciara di Serena Corvaglia (Italia)
  • Salò, Pasolini’s Last Cry di Sophie Bassaler (Francia)

Drama Co-Production Market

  • Burntime (Regno Unito)
  • Criminal Class (Australia)
  • Day Traitors (Paese non indicato)
  • Disqualified (Finlandia, Norvegia, Svezia)
  • Fortel (Polonia)
  • Monsters Shrink (Regno Unito, Italia)
  • Restoration (Francia)
  • Reykjavík Noir (Islanda)
  • School of the Americas (Panama, Stati Uniti, Spagna)
  • Sherlock North (Finlandia)
  • Sirocco (Regno Unito, Grecia)
  • The Inheritance (Belgio)
  • The Making of a Terrorist (Svezia)
  • The Many Lives of Miss K (Regno Unito)
  • Tribes (Francia)
  • Ulysses Moore (Lussemburgo)
  • Volcanic (Islanda, Croazia)
  • Wanda (Italia)

Film Co-Production Market & Pitching Forum

  • About Love & September Laws di Mohamed Kordofani (Sudan)
  • Adem e the Others di Onur Saylak (Turchia)
  • After the Night di Luca Maria Piccolo (Italia, Francia)
  • All the Softness in the World di Ayçe Kartal (Francia)
  • Blue Souvenir di Alain Parroni (Italia)
  • The Case of E.E. di Olga Chajdas (Polonia)
  • Goda di Katia Klein (Spagna)
  • Guardian di Marcelo Brennand (Brasile)
  • Little Girl Blues di Chris Zarb (Malta, Germania)
  • The Lost Sons of Nada di Kyran Davies e Scott Quinn (Finlandia, Regno Unito)
  • Malica di Ismael García Moreno e Pere Migó Aran (Spagna)
  • Mancera di Khris Cembe (Spagna, Francia, Portogallo)
  • The March of the Sunflowers di Erick Ricco (Brasile, Francia, Portogallo)
  • Maryam & Varto di Gorune Aprikian e Luciano Lepinay (Francia, Armenia)
  • Næcken di Adrien Beau (Francia)
  • Surface Tension di Hikmet Kerem Özcan (Turchia)
  • The Time Bender di Kim Nguyen (Canada)
  • The Village in the Woods di Alexandros Chantzis (Grecia)

Wanna Taste It?

  • Animal Instinct di Vittoria Rizzardi Peñalosa (Italia)
  • Intra Montes di Alberto Diana (Italia, Spagna)
  • Match di Mattia Temponi (Italia)
  • Parabasis di Francesco Bianconi (Italia)

C EU Soon 2026

  • A God Without Dance di Pedro Díaz (Spagna, Portogallo)
  • Another One, Maybe. But Not This One di Paul Cioran (Romania)
  • Desechable di Carlos Gómez-Salamanca (Spagna, Colombia)
  • Diatribe di Shaun O’Connor (Irlanda)
  • Folk Play di Mirjana Karanović (Serbia, Francia, Lussemburgo, Croazia, Slovenia, Montenegro)
  • From Dust to Dust di Krzysztof Zanussi (Polonia, Bulgaria)
  • Heirloom di Upamanyu Bhattacharyya (Francia, India)
  • I Will Find You di György Kristóf (Slovacchia, Ungheria, Germania)
  • Karmic Knot di Signe Baumane (Germania, Lettonia)
  • Off-Season di Marta Font (Spagna)
  • Starseed di Anca Damian (Francia, Romania, Belgio, Canada)
  • The Seal Mother di Agnieszka Trzos (Polonia, Finlandia)

Maggiori info sul sito ufficiale del MIA.

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