Mediaset: Confalonieri, tax shelter per l’audiovisivo

Nel corso dell’audizione alla Commissione Cultura del Senato, il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, oltre ad aver indicato gli investimenti fatti dal gruppo nel 2006 nell’audiovisivo, ha affrontato anche il tema delle risorse destinate al settore: “Riteniamo che questo debba realizzarsi nel libero mercato dei diritti e non tramite un prelievo forzoso sul fatturato. Mediaset è invece favorevole a forme di finanza pubblica capaci di attirare risorse private importanti verso la produzione di opere italiane. Tax shelter, defiscalizzazione di investimenti in produzione sono tutte forme che a nostro avviso meglio riuscirebbero ad attrarre nuovo ossigeno per le produzioni audiovisive. Sponsorizzazioni, modalità pubblicitarie nuove come il product placement, che a Bruxelles si stanno finalizzando, possono essere ulteriori forme di finanziamento di cinema e fiction”. Confalonieri nel corso dell’audizione è intervenuto anche in merito alla “revisione della legge 122 sollecitata dagli stessi ministri Rutelli e Gentiloni. La prima riguarda la quota di investimento e una nuova definizione del mix tra film e opere audiovisive cui destinare il 10% del fatturato delle televisioni. Si vorrebbe invertire la percentuale a favore dei film (oggi è 40% film, 60% altro). Non ci sembra proprio che questo sia in armonia con la realtà dove Mediaset, ad esempio, investe molto più in fiction che in cinema, visto il successo di audience delle fiction stesse e la maggior flessibilità delle inserzioni pubblicitarie possibile per questo genere”.

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