Marcich (Mpa) «Realistica la via scelta da Agcom»

Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia delle improvvise dimissioni del commissario Agcom Maurizio Decina per motivi personali. Ovvio pensare che questo fatto potrebbe, in qualche modo, minare l’attività futura dell’Autorità ma è altrettanto vero che l’impegno dimostrato dal nuovo consiglio in tema di antipirateria ci induce a un (moderato e quindi comunque “vigile”) ottimismo. Come sappiamo, il 25 luglio è stato approvato lo schema di regolamento e già si ipotizza che entro l’anno potrebbe esserci l’approvazione definitiva. Per avere un autorevole parere sul regolamento Agcom ci siamo rivolti a Chris Marcich, President & MD EMEA di Motion Picture Association.L’Italia è ancora in nella Black List nello “Special 301 Report” del Governo Usa a causa della mancanza di una specifica norma a tutela della proprietà intellettuale online. Questo schema di regolamento prevede soluzioni efficaci?«I creatori e i detentori dei diritti sui contenuti in Italia stanno soffrendo enormemente per lo sfruttamento online non autorizzato delle loro opere. Il quadro giuridico/normativo italiano non è stato in grado di affrontare la sfida in modo efficace sin qui e questo ha creato preoccupazione in tutti gli operatori del settore. Lo schema di regolamentazione Agcom è invece un serio tentativo di affrontare questo problema. Come tale, a condizione che esso venga applicato nella via più corretta, dovrebbe fare la differenza. Parlare di “risolvere” il problema, probabilmente, non è realistico, ma potrebbe dare un importante contributo in modo da scoraggiare l’illegalità e incentivare la creazione di servizi ancora migliori, in un quadro di vera legalità».E quali sono gli aspetti più importanti delle proposte Agcom?«Per cominciare la proposta Agcom è il frutto di un lungo processo di consultazione e di riflessione con tutte le parti interessate. Anche se tutto questo ha rallentato il processo, ha certamente contribuito a creare un approccio realistico ed equilibrato. E potenziato la sua legittimità. Nel complesso, abbiamo accolto positivamente l’esito finale e gli obiettivi che si propone, ovviamente per quanto parziale possa essere la nostra prospettiva. Io sono convinto che concentrarsi su misure che vadano a colpire operatori che svolgono attività non autorizzate sia la strada giusta da percorrere, al contrario di concentrarsi sugli utenti finali. Naturalmente, l’attuazione del regolamento sarà la prova decisiva».Lo schema potrà essere approvato in 3 mesi, lo ritiene possibile?«Sì, certamente».
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