Manuela Cacciamani interviene dopo le notizie circolate nella mattinata di oggi sul suo presunto coinvolgimento nell’inchiesta sul tax credit. Secondo quanto riportato da Repubblica, l’amministratrice delegata di Cinecittà sarebbe indagata per truffa in un filone dell’indagine della procura di Roma sui finanziamenti pubblici al cinema e all’audiovisivo. L’ipotesi, stando alla ricostruzione del quotidiano, riguarderebbe il periodo in cui era alla guida di One More Pictures, la società da lei fondata e diretta fino al 2024, quindi prima del suo arrivo ai vertici di Cinecittà.
L’articolo collega il suo nome al più ampio fascicolo aperto sul sistema dei crediti d’imposta, sotto esame per verificare la correttezza delle richieste presentate da alcune produzioni. Nella stessa ricostruzione si riferisce anche di nuove acquisizioni di documenti da parte della Guardia di Finanza negli uffici di Cinecittà, nell’ambito di accertamenti che coinvolgerebbero anche altre società del settore.
Alla notizia è seguita una dichiarazione ufficiale della stessa Cacciamani, che ha precisato di non avere ricevuto alcun avviso di garanzia né comunicazioni da parte dell’autorità giudiziaria. L’amministratrice delegata di Cinecittà ha inoltre confermato che nella giornata di ieri la Guardia di Finanza si è recata nella sede della società per acquisire documentazione relativa al periodo 2022-2023, specificando che si tratta di fatti precedenti alla sua gestione.
Questa la dichiarazione integrale di Manuela Cacciamani: «In merito alle notizie pubblicate questa mattina dal quotidiano La Repubblica, secondo cui sarei indagata nell’ambito dell’inchiesta sul tax credit, ritengo doveroso precisare che non ho ricevuto alcun avviso di garanzia né alcuna comunicazione da parte dell’autorità giudiziaria. Mi dispiace apprendere dai giornali dell’esistenza di presunte indagini a mio carico che non mi sono mai state comunicate. Posso solo dire che nella giornata di ieri la Guardia di Finanza si è recata presso la sede di Cinecittà per acquisire documentazione relativa al periodo 2022-2023. Si tratta, peraltro, di una vicenda relativa a fatti antecedenti alla mia amministrazione. Cinecittà e io personalmente assicureremo la più totale disponibilità a fornire ogni chiarimento utile».
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