“Nonostante le difficoltà, il nostro comparto ha dimostrato vitalità”. È quanto ha sostenuto Nicola Maccanico durante la convention Warner, alle Giornate Professionali di Sorrento, occasione come sempre per il Managing Director Theatrical & Strategic Marketing della major per fare il punto sulle prospettive del settore cinematografico in Italia. “Il 2014 – ha proseguito Maccanico – può essere un anno di svolta: sarà l’anno della digitalizzazione completa, che permetterà flessibilità e velocità decisionale e organizzativa; non solo risparmi alla distribuzione ma un miglior modello di business. Mettiamoci tutti in gioco, fidandoci l’uno dell’altro. Noi investiamo sul prodotto, dimostriamo che crediamo in quel che facciamo”. Un punto fondamentale rimane l’allungamento della stagione: “L’estate è un’opportunità perché altri mercati in contrazione hanno già una stagione di 11 mesi, noi invece possiamo crescere; è vero che ci sono nel 2014 i Mondiali di calcio, ma possiamo fare il massimo, anche per allungare la vita dei singoli film. In questi abbiamo legittimamente celebrato un film italiano uscito a maggio, ma quel mese ormai bisogna darlo per assodato: parliamo invece di giugno e luglio. Anche la Festa del cinema va gestita con attenzione: in Francia e Spagna porta risultati, noi dobbiamo far sì che sia un’opportunità, portando la Festa dove sono i film. Investire significa rischiare su questa festa”.Infine, per Maccanico occorre più “meritocrazia cinematografica”. “Un passo indietro nell’ultimo periodo è stato dimenticare la centralità del prodotto: siamo stati complici di quel fenomeno che è la riduzione della tenitura dei film in sala, un’evoluzione negativa che denota sfiducia sul prodotto. Dobbiamo tutti puntare sul merito: sia promuovendo i film sia programmandoli e difendendoli; l’interesse del pubblico deve avere la precedenza, lo spettatore deve uscire soddisfatto dalla vostra sala. È legittimo l’interesse finanziario, ma cercare di fare cassa a prescindere dal film è sbagliato: rimettiamo al centro il prodotto, in una logica meritocratica, puntando su pubblici diversi ma sempre con fiducia nel prodotto. La crescita per il nostro settore non è un’opzione, ma un dovere”. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it