L’uscita di Dune 3 e Avengers: Doomsday preoccupa gli esercenti

Due blockbuster tra i più attesi del 2026 condividono la stessa data di uscita e fascia di pubblico, sollevando timori per l’impatto sul mercato cinematografico
dune avengers doomsday

C’è una data che, da sola, sta già agitando il settore dell’esercizio cinematografico americano ancora prima che la stagione natalizia entri davvero nel vivo. Il 18 dicembre 2026, almeno per ora, resta infatti occupato da due dei titoli più attesi del prossimo anno, Dune: Part Three e Avengers: Doomsday, con una sovrapposizione che invece di entusiasmare in modo unanime sta generando più di una perplessità tra gli addetti ai lavori.

Il punto non è soltanto la presenza contemporanea di due colossal nello stesso weekend, ma il fatto che si tratti di film capaci di intercettare, almeno in parte, un pubblico simile. Secondo quanto riportato dalle fonti americane, diversi esercenti ritengono che la situazione rischi di essere controproducente in un momento in cui le sale avrebbero bisogno di una distribuzione più equilibrata dei grandi titoli nel corso dei mesi. Un rappresentante di una catena cinematografica ha commentato con franchezza: «Qualcuno deve spostarsi». E ancora: «È un livello di sovraffollamento che non ha senso. Specialmente dopo gli ultimi anni di difficoltà delle sale. Un film degli Avengers e Dune 3 sono entrambe certezze».

A differenza del fenomeno “Barbenheimer”, nato nel luglio 2023 dalla curiosa convivenza tra due film molto diversi come Barbie e Oppenheimer, in questo caso il timore è che la concorrenza sia molto più diretta. Dune: Part Two aveva fatto segnare nel weekend d’esordio un pubblico fortemente maschile, pari al 68%, mentre Avengers: Endgame si era attestato su una composizione del 60% maschile e 40% femminile, con Millennial e Gen Z predominanti. Il rischio, insomma, è che due franchise giganteschi finiscano per sottrarsi spettatori a vicenda, oppure costringano parte del pubblico a rimandare una visione allo streaming per ragioni di tempo o di costo.

C’è poi il nodo delle sale premium, soprattutto IMAX e PLF. Dune 3 avrebbe già ottenuto tre settimane di esclusiva sugli schermi IMAX, un vantaggio tutt’altro che secondario per un film di Denis Villeneuve, pensato anche come grande esperienza visiva e girato in parte con cineprese IMAX. Per questo un altro esercente ha definito la situazione di Avengers: Doomsday particolarmente penalizzante: «Che Doomsday non ottenga i PLF è folle. È denaro facile». Gli altri schermi premium non IMAX verrebbero invece divisi tra i due film.

Non tutti, però, leggono lo scenario in termini esclusivamente negativi. Un altro operatore del settore ha osservato: «Ci saranno abbastanza sale normali per entrambi i film una volta che il resto degli schermi premium di grande formato sarà diviso. Per noi, è una vittoria in ogni caso. Avremo due enormi film per tutte le due settimane delle vacanze di Natale».

Sul fronte strettamente commerciale, i numeri dei precedenti capitoli spiegano bene perché la partita sia così delicata. Dune: Part Two ha incassato 750 milioni di dollari nel mondo, mentre Avengers: Endgame aveva chiuso la sua corsa a 2,8 miliardi globali. Anche se il marchio Marvel negli ultimi anni ha mostrato qualche segnale di affaticamento rispetto ai suoi massimi storici, il ritorno del brand Avengers continua a essere percepito come un evento di enorme richiamo. Proprio per questo, per molti esercenti, vedere due titani del genere arrivare lo stesso giorno ha il sapore di un’occasione sfruttata male.

Fonte: THR

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