La Commissione europea ha approvato la fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery, rimuovendo uno degli ultimi ostacoli regolatori alla chiusura dell’operazione da 111 miliardi di dollari. Il via libera è però subordinato al rispetto di una serie di condizioni pensate per evitare un’eccessiva concentrazione nel mercato della distribuzione cinematografica europea.
Il principale impegno assunto da Paramount riguarda la cessazione della propria partecipazione in United International Pictures, la joint venture attraverso cui il gruppo distribuisce i film insieme a Universal in numerosi Paesi dello Spazio economico europeo. Paramount dovrà uscire dall’accordo entro 13 mesi dal completamento della transazione e non potrà stipulare nuove intese analoghe con Universal per almeno dieci anni.
Secondo la Commissione, la fusione non comprometterà la concorrenza nella produzione cinematografica e televisiva, poiché continueranno a operare numerosi concorrenti globali e locali. Le autorità europee hanno invece individuato un rischio specifico nella distribuzione dei film, dove l’ingresso del catalogo Warner nell’attuale struttura avrebbe potuto aumentare ulteriormente la concentrazione del mercato.
«Questi impegni rispondono pienamente alle preoccupazioni in materia di concorrenza individuate dalla Commissione, garantendo che i film dell’entità risultante dalla fusione non saranno distribuiti congiuntamente a quelli di Universal o Disney», ha dichiarato la Commissione europea.
L’operazione resta comunque sottoposta ad altri passaggi regolatori e giudiziari. Negli Stati Uniti, un giudice federale di Oakland ha temporaneamente sospeso la fusione in attesa di un’udienza sulla richiesta di ingiunzione preliminare presentata da dodici Stati, tra cui California e New York. Secondo i ricorrenti, il deal potrebbe ridurre la concorrenza nella programmazione via cavo e nella distribuzione cinematografica, con possibili effetti sui prezzi e sulla quantità di contenuti prodotti.
Anche la Writers Guild of America ha avviato un’azione legale per bloccare l’accordo, sostenendo che la fusione potrebbe limitare compensi e opportunità creative per gli sceneggiatori. Il Regno Unito sta ancora valutando un possibile intervento, mentre Paramount ha già ottenuto l’approvazione in circa venti altri Paesi, tra cui Australia e Cina, oltre che dal Dipartimento di Giustizia statunitense.
«L’approvazione odierna da parte della Commissione europea rappresenta un altro traguardo significativo nel percorso che porterà all’unione tra Paramount e Warner Bros. Discovery», ha dichiarato Makan Delrahim, responsabile legale di Paramount.
Fonte: Commissione UE
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