Lonigro, positiva la tenuta del parco sale

Nel suo intervento durante la conferenza stampa di presentazione dei dati cinematografici 2014, Luigi Lonigro, vicepresidente distributori Anica, ha inquadrato le criticità del 2014 e si è soffermato sul ruolo delle monosale: “E’ stato un anno duro il 2014. Se guardiamo alla classifica dei titoli più visti nel 2013 troviamo Sole a catinelle di Checco Zalone, ma nel 2014 bisogna sommare i primi 4 titoli di maggior successo per arrivare a quel risultato di botteghino (quasi 52 mln di euro). La carenza di blockbuster americani non ha aiutato in estate ed è stato un problema che non ha colpito solo noi ma anche gli stessi Stati Uniti. Va anche ricordata la totale assenza di film italiani d’autore da posizionare in day and date con Cannes. A fronte di questo scenario abbiamo affrontato l’anno del roll out al digitale: con un esborso di denaro considerevole siamo riusciti a non perdere schermi. Tra i dati positivi dell’anno c’è la tenuta del parco sale. Anzi. Per Cinetel nel 2014 sono aumentati e nel segmento più debole, quello delle monosala, che si sono sacrificate molto per la digitalizzazione, si è persa solo un’unità. Un segnale importante perché sono queste le sale che supportano di più il cinema di qualità”. Della stessa idea Carlo Bernaschi, presidente Anem, che non ha esitato a parlare di “esercenti eroi”. “Il 2014 è stato un anno molto difficile per il nostro settore. Abbiamo avuto un prodotto internazionale al di sotto delle aspettative, una produzione nazionale carente di grandissimi risultati commerciali, una estate cinematografica latitante. Completare la digitalizzazione ha coinciso con un incremento costante delle tassazioni comunali e generali, e abbiamo scontato gli effetti di una crisi economica e sociale di proporzioni mai registrata. Nonostante tutto però abbiamo resistito: l’esercizio minore e di provincia resiste ed è quasi un benefattore del pubblico e della società. Per quanto concerne il nostro settore, multiplex e multisale hanno raccolto nel 2014 quasi il 75% degli spettatori e degli incassi e sempre più spesso in queste strutture si vede cinema di qualità, eventi culturali, film nazionali non sempre facili e tanti contenuti alternativi. I primi dati del 2015 sono fortemente incoraggianti; è necessario che si arrivi già in primavera con la conferma dei film annunciati per l’estate, tutti fortissimi”.

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