Locarno, oltre 1.000 presenze all’Industry

L’Industry Office del Festival di Locarno volge al termine (si chiude oggi). Si dice soddisfatta del lavoro svolto la direttrice della sezione per operatori del festival Nadia Dresti. “Abbiamo registrato oltre 1000 presenze di cui 250 buyer. Il bilancio è più che positivo; vuol dire che gli operatori e le società che abbiamo invitato erano quelle giuste per il nostrro Industry”. Nadia Dresti, incontrata ieri da e-duesse, si sofferma su due iniziative in particolare, Step In e Charte Blanche dedicata al Messico. “Con Step In abbiamo messo al centro il tema della circolazione dei film europei nell’Europa dell’Est. Abbiamo cercato di fare emergere le problematiche ma anche le potenzialita’ che il cinema europeo di qualità puo’ avere in quei mercati che sono emergenti. E’ stato interessante vedere confrontarsi distributori, venditori ed esercenti su questi argomenti. Ognuno ha il suo punto di vista e tutti hanno ragione. Soprattutto è emerso quanto sia importante, in quei mercati, il ruolo dei festival che possono veramente fare da trampolino di lancio per la distribuzione dei film”. A proposito di Charte Blanche, Nadia Dresti ha specificato: “Avevamo selezionato 24 film messicani in fase di post produzione. Di questi 24 ne abbiamo scelti sette; abbiamo invitato i produttori messicani e abbiamo presentato ai venditori qui presenti i film cercando di creare le condizioni per una conoscenza reciproca. Lo scopo è sempre quello di creare occasioni di visibilità e di possibilità di circolazione per questi film. Noi cerchiamo di far conoscere questi lavori e queste cinematografie ma, nello stesso tempo, anche Locarno ottiene visibilità nei Paesi che ospitiamo. E’ uno scambio reciproco che serve a entrambi. Anche l’anno prossimo Charte Blanche sarà dedicato a un Paese dell’America Latina”.

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