Giampaolo Letta, vicepresidente e amministratore delegato di Medusa Film, su ‘Repubblica’ di domenica interviene sul dibattito relativo al futuro di Cinecittà Studios. Letta stigmatizza alcune posizioni di critica del progetto di rilancio (i sindacati parlano invece di dismissione) che la presidenza di Luigi Abete ha previsto per gli Studios. Però ammette: “Cinecittà intesa come città del cinema non esiste più da tempo. Negli ultimi decenni rari sono stati i casi di produzioni cinematografiche realizzate negli studi di via Tuscolana che nel frattempo hanno cambiato pelle adeguandosi ai tempi”. Il manager aggiunge: “Oggi si impone una svolta. Se si vuole rimanere sul mercato, rivitalizzando l’attività, savalguardando i posti di lavoro, puntando addirittura sul rilancio e sulla crescita, è necessario imprimere un cambio di marcia. Invece che incoraggiare un gruppo di imprenditori privati che investe i proprio denari, c’è chi preferisce chiudersi in battaglie di retroguardia che rischiano, se protratte ulteriormente, di decretare la chiusura di Cinecittà”. Conclude Letta: “Il mio vuole essere un appello a tutte le parti in causa affinché cessi lo stato di agitazione e si torni al dialogo, ragionando e discutendo sul merito del progetto di sviluppo pensando al futuro dell’azienda e delle persone che vi lavorano”.
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