La riforma del cinema e dell’audiovisivo dovrà attendere ancora. Il voto dell’Aula della Camera sul nuovo testo unificato, inizialmente previsto all’inizio di questa settimana, è stato rinviato alla ripresa dei lavori parlamentari, il 9 settembre. Nel frattempo, però, per il settore arriva una novità significativa sul fronte delle risorse: il Fondo per il cinema e l’audiovisivo sarà incrementato complessivamente di 200 milioni di euro tra il 2026 e il 2027.
Come riportato da Il Sole 24 Ore, il rinvio riguarda il testo sul quale la Commissione Cultura della Camera ha lavorato nelle ultime settimane e che avrebbe dovuto approdare in Aula prima della pausa estiva. L’esame ripartirà quindi a settembre, mentre resta aperto il percorso di revisione della disciplina che regola il sostegno pubblico al comparto cinematografico e audiovisivo.
Il nuovo testo mantiene alcuni dei principali elementi della riforma, tra cui la creazione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, il Forum del Cinema e dell’Audiovisivo, il riordino degli incentivi e la revisione delle tutele per i lavoratori. Secondo IsICult, tuttavia, la versione elaborata il 6 agosto risulta più prudente rispetto a quella approvata il 22 luglio, con un maggiore controllo ministeriale e finanziario sull’Agenzia e diversi interventi affidati a successive decisioni del Governo.
Parallelamente al rinvio della riforma, arriva però un rafforzamento concreto delle risorse disponibili. Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore, con il via libera definitivo del Senato al disegno di legge di conversione del decreto Infrastrutture e Pnrr sono stati stanziati ulteriori 200 milioni di euro per il Fondo destinato al cinema e all’audiovisivo. Nel dettaglio, le risorse aumenteranno di 50 milioni nel 2026, passando da 610 a 660 milioni di euro, e di altri 150 milioni nel 2027, quando il Fondo salirà da 500 a 650 milioni. Dal 2028 resterà invece confermato il finanziamento annuale di 500 milioni di euro.
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