Nonostante Cineworld (il secondo circuito cinematografico più grande al mondo dopo AMC) abbia registrato una flessione dei ricavi del 59% nei primi sei mesi dell’anno, il Ceo Moshe Greidinger si è manifestato fiducioso verso la ripresa del grande schermo ed è convinto che la locomotiva principale dell’industria sia il cinema. Per il Ceo di Cineworld, «il tema più discusso durante la pandemia è stato la durata della window theatrical. Vista la situazione difficile causata dal Covid-19, gli studios hanno sperimentato diverse vie che credo porteranno a window più ristrette rispetto al passato, variabili in base al potenziale ricavo cinematografico del film in questione. Attualmente i film stanno uscendo con finestre tra 0 e 60 giorni. Ci aspettiamo che per il 2022 la window si stabilizzerà tra 20 e 60 giorni, sempre a seconda del potenziale di ciascun titolo». Per Moshe Greidinger, in futuro i film più importanti potrebbero beneficiare di window theatrical di circa 45 giorni, come già previsto nell’accordo tra Cineworld e Warner Bros., «che per noi sarebbe un numero relativamente confortante». Il Ceo ha voluto sottolineare anche l’alta qualità delle copie pirata dei film usciti in contemporanea al cinema e in streaming in Premium vod. «Questo fenomeno rischia di minare sin da subito il potenziale incasso di un titolo in sala. Allo stesso tempo, però, crediamo che il cinema sia l’entertainment out-of-home più conveniente e continuerà a essere la locomotiva principale dell’industria».
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