La fine di gennaio porta nelle sale un quadro particolarmente affollato e stratificato, con un numero elevato di nuove uscite per il weekend che si distribuiscono lungo tutto lo spettro dell’offerta cinematografica. Tra titoli italiani ad ampia diffusione, produzioni internazionali, thriller politici, horror, documentari e film legati alla memoria storica, la programmazione dal 29 gennaio 2026 si presenta come una delle più dense dell’inizio del 2026 e a guidare la rassegna c’è il nuovo film di Gabriele Muccino, Le cose non dette.
Le uscite regolari
Portato in 502 cinema da 01 Distribution, al centro di Le cose non dette ci sono Carlo ed Elisa, interpretati da Stefano Accorsi e Miriam Leone, coppia affermata e apparentemente solida, inserita in un contesto di successo professionale e stabilità emotiva che, però, inizia a mostrare crepe profonde. Lui è un professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista riconosciuta anche all’estero. Un viaggio in Marocco insieme agli amici di sempre, Anna e Paolo, e alla figlia adolescente Vittoria, diventa l’occasione per far emergere tensioni irrisolte, segreti e dinamiche sotterranee che mettono in discussione equilibri dati per scontati. L’arrivo di Blu, giovane studentessa di filosofia di Carlo, introduce un ulteriore elemento di instabilità, innescando interrogativi che si riflettono sui rapporti di coppia e sull’idea stessa di conoscenza reciproca. Per Muccino, si tratta di un ritorno sul grande schermo due anni dopo il thriller Fino alla fine, che ha incassato circa 740 mila euro al botteghino. Attorno a questo nuovo titolo c’è però grande aspettativa, come dimostrano le previsioni del MeteoCinema secondo cui Le cose non dette arriverà a superare i 5 milioni di euro d’incasso.
Segue Send Help proposto da Disney e in uscita in 291 cinema, con Rachel McAdams, Dylan O’Brien e Dennis Haysbert. Il regista di La casa Sam Raimi torna all’horror per raccontare la storia di come dopo un incidente aereo, Linda e il suo capo Bradley si ritrovano isolati, costretti a fare i conti con la sopravvivenza in un contesto estremo. La dinamica tra i due si ribalta rapidamente: lei, più preparata e concreta, assume il controllo della situazione, mentre lui, ferito e viziato, scivola progressivamente in una condizione di dipendenza e paranoia. Il racconto si muove su un equilibrio instabile tra tensione psicologica e lotta per la sopravvivenza.
Tra i titoli internazionali spicca anche Greenland: Migration, secondo capitolo diretto da Ric Roman Waugh, portato in circa 230 cinema da Universal Pictures. Ambientato cinque anni dopo la devastazione causata dalla cometa Clarke, il film riprende la storia della famiglia Garrity, sopravvissuta grazie ai bunker in Groenlandia. Quando anche quell’ultimo rifugio diventa inabitabile, John (Gerard Butler), Allison e il figlio Nathan sono costretti a tornare in superficie e ad attraversare un’Europa trasformata in un territorio ostile, segnato da catastrofi climatiche e da un’umanità allo stremo. Il primo film, uscito nel 2020 in piena pandemia, aveva incassato 1,5 milioni di euro in Italia. in piena emergenza pandemica.
Con Ben-Rabbia animale, proposto da Eagle Pictures in 200 cinema, Johannes Roberts firma un horror ambientato alle Hawaii che prende una piega sempre più claustrofobica. Lucy torna a casa per le vacanze e ritrova la famiglia, compreso Ben, uno scimpanzé diventato parte integrante della loro quotidianità e addestrato in lingua dei segni per comunicare con il padre non udente. Una festa in piscina si trasforma però in un incubo quando l’animale, contagiato dalla rabbia, diventa improvvisamente aggressivo. Intrappolati e senza possibilità di comunicare con l’esterno, i ragazzi devono trovare un modo per sopravvivere. Il 30 gennaio e sempre con Eagle arriva anche Melania, documentario diretto da Brett Ratner e distribuito in 100 cinema. Il film racconta i venti giorni che precedono l’Inaugurazione Presidenziale del 2025 attraverso lo sguardo diretto di Melania Trump, offrendo un accesso inedito a materiali esclusivi, riunioni private e momenti dietro le quinte della transizione alla Casa Bianca.
Dal 29 gennaio torna in sala, in re-release con I Wonder Pictures e dopo una prima uscita a fine settembre da circa 1,4 milioni di euro, La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, tratto da una toccante e terribile storia vera. Il racconto segue in tempo reale il tentativo dei volontari della Mezzaluna Rossa di salvare una bambina palestinese di sei anni intrappolata in un’auto sotto il fuoco a Gaza. La particolarità del film risiede nell’uso della registrazione originale della voce della bambina, Hind Rajab, accanto a interpreti professionisti. Il film è stato premiato con il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia ed è tra i candidati all’Oscar per il Miglior film straniero per l’edizione 2026. I Wonder, inoltre, questa settimana espande la distribuzione di Marty Supreme, il film di Josh Safdie che ha fatto il pieno di candidature agli Oscar, ha superato Checco Zalone al box office italiano negli ultimi giorni e che viene quindi allargato a circa 450 sale.
Nella stessa categoria (e anche in quella come Miglior film e attore protagonista), spicca anche L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho, che FilmClub porta da domani in 110 cinema. Ambientato nel Brasile del 1977, il film segue Marcelo, insegnante che tenta di ricostruirsi una vita a Recife mentre il Paese è ancora segnato dalla dittatura militare. Il film ha ottenuto il Premio per la Miglior Regia al Festival di Cannes 2025 e il Premio per il Miglior Attore per Wagner Moura, oltre al Critics Choice Award come Miglior Film Internazionale e porta quindi con sé un deciso carico di aspettative forte del parere più che positivo della critica.
Con Elena nel ghetto, che esce con Adler in circa 70 cinema, Stefano Casertano racconta invece la storia di Elena, donna ebrea indipendente e anticonformista che vive nel ghetto di Roma tra il 1938 e il 1943. La sua figura, soprannominata “Elena la matta”, diventa simbolo di resistenza quando tenta di avvertire la comunità del rastrellamento nazista del 16 ottobre 1943.
Per il weekend successivo alla Giornata della Memoria è in uscita anche La scomparsa di Josef Mengele, che Europictures ha proposto in anteprima proprio il 27 gennaio e in distribuzione dal 29 gennaio in 25 cinema. Diretto da Kirill Serebrennikov, il film segue la fuga del medico nazista in America Latina e il confronto con il figlio Rolf, deciso a chiedergli conto delle sue responsabilità.
Chiude le uscite regolari La scelta di Joseph, proposto da Wanted Cinema, in 20 cinema. Remake di Locke, il film di Gilles Bourdos segue Joseph Cross (Vincent Lindon), uomo dalla vita ordinata che, dopo una telefonata inattesa, si trova a dover prendere una decisione capace di cambiare per sempre il suo futuro, in un racconto che si svolge quasi interamente all’interno di un’auto.
Le uscite evento
Sul fronte degli eventi, Nexo Digital porta in 270 cinema Franco Battiato. Il lungo viaggio, biopic diretto da Renato De Maria che ripercorre la formazione artistica e interiore di uno dei musicisti più importanti della storia italiana, dalla Sicilia agli anni milanesi fino alla piena affermazione
Nello stesso periodo, dal 2 al 4 febbraio Fandango propone in 205 cinema Giulio Regeni. Tutto il male del mondo, primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro e l’uccisione del ricercatore italiano, attraverso le testimonianze dei genitori e dell’avvocata Alessandra Ballerini.
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