È morto il 17 agosto Tullio Kezich. Nato a Trieste il 17 settembre 1928, era malato da tempo. Kezich è stato critico cinematografico, scrittore, sceneggiatore, produttore e autore teatrale. Iniziò la sua esperienza di critico nel 1941, con una fitta corrispondenza con le riviste ‘Cinema’ e ‘Film’. Nel 1946 l’esordio come giornalista, con recensioni per l’emittente Radio Trieste, con cui collaborerà fino agli anni Cinquanta, occupandosi dal primo dopoguerra della Mostra di Venezia. Nel 1950 inizia la collaborazione con la rivista ‘Sipario’, che dirigerà dal 1971 al 1974. In seguito, la sua firma apparirà su ‘Settimana Incom’, ‘Panorama’, la ‘Repubblica’ e il ‘Corriere della Sera’. Nel settore cinema Kezich inizia come segretario di produzione nel 1949 per il film ‘Cuori senza frontiere’, diretto da Luigi Zampa. In seguito, è stato sceneggiatore per diversi film, tra cui ‘La leggenda del santo bevitore’ di Ermanno Olmi, Leone d’oro al festival di Venezia del 1988. Tullio Kezich è stato anche produttore (tra i film realizzati ‘I basilischi’ di Lina Wertmuller e ‘I fidanzati’ di Ermanno Olmi) e ha curato anche una cinquantina di spettacoli teatrali come autore, traduttore e adattatore, lavorando soprattutto sulle opere di Pirandello e Svevo. Infine fu anche dirigente Rai, a fine anni Sessanta, e diede avvio a produzioni cinematografiche come ‘San Michele aveva un gallo’ dei fratelli Taviani e a grandi sceneggiati televisivi tra cui il celebre ‘Sandokan’.
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