La scomparsa di Monica Scattini

Anche il ministro Dario Franceschini ha espresso il suo cordoglio per la morte di Monica Scattini, avvenuta ieri in un ospedale romano, dopo una lunga malattia. «La scomparsa di Monica Scattini – ha dichiarato il ministro dei Beni e delle attività culturali – priva la nostra cinematografia di una vivace protagonista della commedia all’italiana, un’attrice generosa che in quarant’anni di carriera tra cinema e televisione ha lavorato con i maggiori registi di un genere originale e fortunato».

Figlia del regista Luigi Scattini, era nata a Roma l’1 febbraio 1956. Caratterista impegnata soprattutto in commedie corali, lavorò in 45 film per il cinema (tra cui alcune produzioni internazionali, come Un sogno lungo un giorno di Francis Ford Coppola e Nine di Rob Marshall). In particolare, si ricordano le sue partecipazioni a Lontano da dove di Francesca Marciano e Stefania Casini (1983) con cui vinse il Nastro d’argento da non protagonista, Maniaci sentimentali di Simona Izzo che le valse il David ma anche La famiglia di Ettore Scola (1987), Tolgo il disturbo di Dino Risi (1990), Parenti serpenti di Mario Monicelli (1992), Un’altra vita di Carlo Mazzacurati (1992), Selvaggi di Carlo Vanzina (1995), Simpatici e antipatici di Christian De Sica (1998), Scacco pazzo di Alessandro Haber (2003). Parallelamente fu impegnata in molte fiction tv, come Da cosa nasce cosa (1998), Lo zio d’America (2002) e Un papà quasi perfetto (2003), le serie Elisa di Rivombrosa e Un ciclone in famiglia (2005). L’ultimo film in cui ha recitato è stato Una donna per amica di Giovanni Veronesi, uscito un anno fa.

I funerali si svolgeranno sabato 7 febbraio alle 12.30 nella Basilica di Santa Maria in Trastevere.
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