La scomparsa di Anita Ekberg

È morta ieri a 83 anni Anita Ekberg. L’attrice svedese, da tutti ricordata soprattutto per la celeberrima scena nella Fontana di Trevi, insieme a Marcello Mastroianni, in La dolce vita (1960) di Federico Fellini, è deceduta nella clinica di Rocca di Papa ai Castelli Romani dove viveva ormai da molti anni. Nata a Malmö nel 1931, dopo gli inizi nel suo Paese recitò negli anni 50 a Hollywood in film come Portami in città di Douglas Sirk, Piangerò domani di Daniel Mann, Artisti e modelle di Frank Tashlin con Jerry Lewis e Dean Martin, fino alla consacrazione in Guerra e pace di King Vidor, coprodotto da Dino De Laurentiis e Carlo Ponti e girato in Italia (a Cinecittà e a Torino). In Italia recita anche nel peplum Nel segno di Roma di Guido Brignone (1958), prima del capolavoro di Fellini che la rese un’icona indimenticabile. Con il regista romagnolo ebbe una piccola ma indimenticabile parte nell’episodio Le tentazioni del dottor Antonio del film a episodi Boccaccio ’70 del 1962 (firmato anche da Vittorio De Sica, Mario Monicelli e Luchino Visconti) e poi in I clowns (1970) e Intervista (1987). Ma negli anni d’oro della sua carriera lavorò tra gli altri anche con Dino Risi (A porte chiuse, 1961), Luciano Salce (Come imparai ad amare le donne, 1966), Alberto Sordi (Scusi, lei è favorevole o contrario?, 1966), Vittorio De Sica (Sette volte donna, 1967). Dagli anni 80 dirada le sue partecipazioni al cinema, ma partecipa comunque a varie produzioni tra cui Il conte Max di Christian De Sica (1991), Cattive ragazze di Marina Ripa di Meana (1992), Ambrogio di Wilma Labate (1992) e Bambola di Bigas Luna (1996).

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