La metà di aprile porta in sala un pacchetto di uscite che si muove tra horror, commedia, thriller e racconto storico, con un’offerta piuttosto ampia che prova a intercettare pubblici diversi e lanciare la sfida a Super Mario Galaxy, attuale dominatore del box office italiano. A guidare il gruppo è Lee Cronin – La mummia, che si affaccia al weekend con l’ambizione di raccogliere l’attenzione del pubblico di genere, mentre accanto trovano spazio il dramma storico di Alla festa della rivoluzione, la commedia familiare di Benvenuti in campagna e una serie di titoli più mirati che vanno dal noir hitchcockiano alla memoria politica e civile.
Le uscite regolari
Warner apre il quadro delle novità con Lee Cronin – La mummia, diretto da Lee Cronin e distribuito in 350 cinema, con Jack Reynor, Laia Costa, Veronica Falcón, May Calamawy e Hayat Kamille. Dopo il successo de La casa – Il risveglio del male, Cronin si confronta con un altro immaginario classico dell’orrore e costruisce il racconto attorno alla scomparsa nel deserto della figlia di un giornalista. Otto anni dopo, il suo ritorno inatteso, invece di ricomporre la frattura della famiglia, apre la strada a un incubo. Il film si inserisce così nel solco del grande horror contemporaneo con una rilettura che punta su lutto, ricongiungimento e perturbazione. Per gli esperti del MeteoCinema, dovrebbe incassare circa 2 milioni di euro al box office italiano.
Con 01 Distribution arriva poi Alla festa della rivoluzione, in 290 cinema, diretto da Arnaldo Catinari e interpretato da Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi, Darko Peric e Riccardo Scamarcio. Siamo nel 1919, nella Fiume dannunziana, dove Beatrice, spia al servizio della Russia, si ritrova coinvolta in un attentato durante la festa d’insediamento di Gabriele D’Annunzio. La necessità di individuare i nemici della rivoluzione intreccia le traiettorie di Beatrice, di Pietro, capo dei servizi segreti italiani, e di Giulio, medico disertore vicino agli ambienti anarchici. Sullo sfondo di una città in ebollizione, il film costruisce un incrocio di intrighi politici, passioni e vendette private in un momento cruciale per l’Italia del primo dopoguerra.
Vision schiera Benvenuti in campagna, diretto da Giambattista Avellino e distribuito in 288 cinema, con Giulia Bevilacqua, Maurizio Lastrico, Andrea Pennacchi, Giorgio Colangeli, Luca Ravenna e Roberto Scorza. Gerry, ricercatore universitario precario, sua moglie Ilaria, vigilessa immersa nel caos della città, e il figlio adolescente Giulio decidono di lasciare la vita urbana per trasferirsi in campagna, inseguendo l’idea di una svolta esistenziale e di una fattoria da trasformare in azienda agricola. Il film gioca sul contrasto tra il sogno di una natura pacificante e la realtà molto meno idilliaca che attende la famiglia, tra vicini ingombranti, raccolti deludenti, punture d’insetto e nuove tensioni domestiche.
Notorious porta in 235 cinema Il delitto del terzo piano, diretto da Rémi Bezançon e interpretato da Laetitia Casta, Guillaume Gallienne e Gilles Lellouche. Colette e François, coppia borghese e intellettuale, vivono in un palazzo elegante ma appesantito dalla routine, finché l’osservazione dei nuovi vicini si trasforma in un’ossessione. Rifacendosi chiaramente a La finestra sul cortile di Alfred Hithcock, il film mette insieme una scomparsa, indizi ambigui e rumori notturni che li spingono a credere di trovarsi davanti a un vero delitto, trascinandoli in un’indagine che confonde progressivamente la vita reale con i meccanismi del thriller.
Con Medusa arriva Lo chiamava rock & roll, in 90 cinema, diretto da Saverio Smeriglio e interpretato da Federico Richard Villa, Andrea Montovoli, Ivana Lotito e Nicola Nocella. Il film segue Mauro, surfista costretto a una lunga riabilitazione dopo un incidente, e Federico, giovane atleta con atassia sulla sedia a rotelle ma animato da una straordinaria energia. Il loro incontro in clinica diventa il motore di una fuga improvvisa e di un viaggio che assume il senso di una ricerca di libertà e rinascita.
Europictures distribuisce in altrettanti cinema (90) La donna più ricca del mondo di Thierry Klifa, con Isabelle Huppert, Laurent Lafitte e Marina Foïs, racconto di una relazione ambigua tra una potentissima ereditiera e uno scrittore-fotografo che destabilizza gli equilibri familiari e apre una spirale di sospetti, denaro e segreti politici.
Teodora distribuisce in 70 cinema Il caso 137, nuovo film di Dominik Moll con Léa Drucker, presentato in concorso a Cannes. La protagonista è Stéphanie, ispettrice dell’IGPN chiamata a indagare sul ferimento grave di un ragazzo durante una manifestazione a Parigi. L’inchiesta, ispirata a fatti reali, la coinvolge sempre di più anche sul piano personale e la costringe a spingersi avanti nonostante l’ostilità di molti colleghi, in un thriller che unisce denuncia e tensione morale.
Chiude la rassegna delle uscite regolari Film di Stato, documentario di Roland Sejko portato in 20 città da Luce Cinecittà e che ricostruisce quarant’anni di regime comunista albanese attraverso immagini d’archivio, propaganda ufficiale e materiali riservati, mostrando il cinema come strumento di potere sotto Enver Hoxha.
Le uscite evento
Sul fronte degli eventi, il 18 aprile Nexo porta in 90 cinema BTS WORLD TOUR ‘ARIRANG’ IN JAPAN: LIVE VIEWING, appuntamento che consente al pubblico di assistere in diretta a due concerti completi del nuovo tour mondiale della band. Per i BTS si tratta del primo tour di gruppo dai tempi di Permission to Dance on Stage del 2021-2022. Dal 20 al 22 aprile sempre Nexo propone anche Tabù. Egon Schiele, in 156 cinema, nuovo capitolo della rassegna La Grande Arte al Cinema. Il documentario diretto da Michele Mally ripercorre la vita e l’opera dell’artista a partire da Krumau, luogo chiave nella sua formazione visiva e personale, intrecciando filmati d’archivio, ricostruzione biografica e una riflessione sullo sguardo, sul corpo e sulle tensioni morali e psicologiche che attraversano tutta la sua produzione.
Nelle stesse date Lucky Red riporta in 165 cinema Prima dell’alba, re-release del film di Richard Linklater diventato uno dei titoli sentimentali più riconoscibili degli anni Novanta. Il ritorno in sala rimette al centro l’incontro tra Jesse e Celine, la decisione improvvisa di scendere dal treno a Vienna e quella lunga notte fatta di passeggiate, confessioni e dialoghi sull’amore, sul tempo e sulla vita, in un racconto che continua a conservare intatta la sua forza.
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