Come già dichiarato pochi giorni fa a Versailles direttamente dal presidente Sarkozy, la Francia non molla contro il download illegale. Dopo lo stop alla proposta di legge Hadopi da parte del Consiglio costituzionale – che riteneva illegittimo che un’autorità amministrativa (come doveva appunto essere la Hadopi) potesse individuare reati e assegnare sanzioni, quale il taglio della connessione a Internet per i pirati – il governo francese ha infatti predisposto un nuovo testo nel quale sono state apportate le opportune modifiche, indicando cioè che dovrà essere un’autorità giudiziaria (il tribunale competente) a procedere nei confronti dei cittadini che si macchiano di download illegale. L’obiettivo dell’esecutivo è di approvare il nuovo testo entro la fine di luglio. A tal fine il ministro della Giustizia Michèle Alliot-Marie presenterà alla camera il testo sulla “Protezione penale della proprietà intellettuale e artistica su Internet”. Resta prudente il nuovo ministro della Cultura Frédéric Mitterrand (nipote dell’ex presidente della Repubblica), nominato al posto di Cristine Albanel nel rimpasto di governo dello scorso 23 giugno, che non ha ancora voluto esprimersi sull’argomento. Positive invece le reazioni di Pascal Nègre (presidente e ceo di Universal Music France e presidente dell’associazione dei produttori fonografici Scpp), secondo il quale l’intervento di un tribunale può rappresentare per i pirati un deterrente ancora maggiore rispetto a quanto già proposto.
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