La Corea del Nord minaccia la Berlinale

In queste ore la Berlinale, che inizia il 5 febbraio, si trova al centro di un caso diplomatico – come riporta The Hollywood Reporter – a causa di The Interview. Il festival è stato accusato dal governo di Pyongyang di “istigare al terrorismo” facendo vedere il film con James Franco e Seth Rogen. Il problema, però, è che The Interview non figura nel programma della Berlinale. Coincidenza vuole che Sony Germania abbia deciso di far uscire il film il 5 febbraio giorno di inizio del festival e da questa coincidenza sarebbe nato il fraintendimento. Il direttore della Berlinale, Dieter Kosslick, nei prossimi giorni incontrerà l’Ambasciatore nordcoreano a Berlino per chiarire ogni equivoco. The Interview ha come protagonisti due agenti Cia che vengono inviati in Corea del Nord per uccidere il dittatore Kim Jon-un. Il tema del film ha offeso il regime che, intorno a Natale, avrebbe – secondo l’Fbi – ordito un pesantissimo attacco hacker ai danni di Sony a Hollywood, arrivando a minacciare di morte tutti gli esercenti che avrebbero programmato The Interview. Il passo indietro dei principali circuiti cinematografici aveva spinto Sony a ritirare il film salvo poi farlo uscire a Natale, anche su pressione della Casa Bianca, sulle piattaforme Vod e in alcuni cinema indipendenti. Ad oggi l’incasso complessivo è di 46 milioni di dollari di cui 40 milioni tra video on demand e tv via satellite e via cavo e 6 milioni nei cinema.

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