L’Olanda completa la digitalizzazione dei cinema

L’Olanda annuncia di aver completato la digitalizzazione di tutti i suoi cinema. Su 789 schermi nei Paesi Bassi, 506 hanno sono passati ai proiettori digitali grazie a Cinema Digitaal e alla collaborazione di Arts Alliance Media. Catene di sale quali Pathè, Utopolis, Euroscoop e diversi cinema indipendenti hanno compiuto le implementazioni di sistema in maniera autonoma. Cinema Digitaal è un progetto per la digitalizzazione unico nel suo genere che vede la partecipazione di soggetti pubblici e privati come la NVB – associazione degli esercenti olandesi, la NVF – associazione dei distributori olandesi e l’Istituto nazionale di film dei paesi bassi, l’EYE Film Institute Netherlands. Il Cinema Digitaal ha permesso così a tutti i cinema interessati, specie i piccoli esercizi, di poter affrontare le spese per lo switch off: in questo modo oggi in Olanda nessun esercente ha dovuto chiudere la propria sala a causa della digitalizzazione, avvenuta per altro in tempi record. Dalla prima installazione, il 20 luglio 2011, sono stati impiegati 14 mesi per rendere digitali tutti gli schermi della nazione. La realizzazione dello switch off tramite Cinema Digitaal è costata in tutto 39 milioni di euro: il 70% del progetto è stato sovvenzionato dai distributori attivi sul territorio, 20 indipendenti e 6 major americane, attraverso il VPF, in collaborazione con Arts Alliance Media. Ma Cinema Digitaal è stato anche cofinanziato dal Ministero degli Affari economici, Agricoltura e Innovazione con 3 milioni di euro, e dal Netherlands Film Fund con altri 2 milioni. Si calcola però che per la transizione tecnologica tutto il comparto cinema dei Paesi Bassi abbia speso 55 milioni di euro.

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